Migranti locuste in flotta, Xylella non esiste, stranieri rapiscono bambini…Condividono a migliaia!

di Riccardo Galli
Pubblicato il 4 luglio 2018 11:09 | Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2018 13:43
Migranti locuste in flotta, Xylella non esiste, stranieri rapiscono bambini...Condividono a milioni!

Migranti locuste in flotta, Xylella non esiste, stranieri rapiscono bambini…

ROMA – Migranti locuste in flotta pronta a salpare dalla Libia, con tanto di foto. Foto falsa ovviamente, la flotta di migranti locuste non c’è, la foto è quella di un concerto a Venezia dei Pink Floyd. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Ma la flotta di migranti locuste c’è eccome nella testa degli italiani qui e oggi. E infatti la foto falsa fa nove mila, nove mila di condivisioni! La foto è fake, i nove mila sono notizia vera ed enorme.

Xylella non esiste ci fa sapere Beppe Grillo. E la sua opinione ha altrettanto fondamento nella realtà della foto della flotta migranti locuste pronta a salpare. Ma piovono condivisioni. E non solo perché il brand della confezione è niente meno che Grillo, piovono condivisioni perché nella testa di un sacco di italiani in Puglia Xylella non esiste, non può esistere, non deve esistere. Xylella non esiste è fake, le condivisioni a Xylella non esiste sono notizia vera, notizia politica e sociale di primo rilievo.

Gianni Renzi il fratello di Matteo Renzi fa la bella vita a 53 mila euro al mese e fa anche l’assenteista. Gianni Renzi fratello di Matteo Renzi ovviamente non esiste. E non esistono i 53 mila euro al mese. Qui solo 50 mila condivisioni, Renzi ormai suscita solo rancore stantio, come il pane di supermercato vecchio di tre giorni. Fosse spuntato qualche mese fa Gianni Renzi fratello di Matteo a 53 mila euro al mese, altro che 50 mila condivisioni. Gianni Renzi fratello di Matteo a 53 mila al mese è fake, notizia e barometro politico e sociale è che questa di fake abbia pochi acquirenti.

Forestieri rapiscono bambini…gira un video laggiù nella lontana India. E gira che gira questa dei forestieri che rapiscono bambini, laggiù nella lontana (?) India di forestieri la brava e patriottica gente mobilitata dal suddetto video ne fa fuori una ventina. Il video ovviamente è falso. Ci spiegano quelli che sanno di India che laggiù la pubblica opinione è surriscaldata da un imperante e montante nazionalismo abbinato ad intolleranza religiosa/etnica. Ma guarda un po’…tutto il mondo è paese. Il video dei forestieri che rapiscono bambini è fake, che la gente in India sviluppi odio verso gli stranieri e quindi quel video e altra simile propaganda se la beva è notizia vera, gigantescamente vera.

Quindi la questione, la realtà, il fenomeno non è la fake. E neanche le sue conseguenze. La fake, la notizia falsa, la bufala, l’artefatto, la menzogna per mobilitare, la bugia per vendere hanno più o meno l’età del mondo. Anche chi oggi fabbrica e diffonde fake sui social lo fa soprattutto per guadagnarci soldi. Certo, i disturbati comportamentali. Certo, i fanatici compulsivi. Ma chi fabbrica e mette in circolo fake con frequenza e metodo lo fa per guadagnarci soldi. Nulla di nuovo sotto il sole, questione, fenomeno e nuova realtà non son qui.

Le conseguenze…da sole le fake news, le bufale auto motivanti e mobilitanti non producono un secco causa-effetto. Certo aiutano. Aiutano nella follia per cui qui e oggi in Italia un migrante cosiddetto economico, uno che dovesse venire da altro paese a lavorare, se scuretto di pelle non entra. Non entra perché è visto come nemico invasore.

Aiutano magari la Xylella a mangiarsi tutti gli ulivi di Puglia. Hanno aiutato (non ci voleva poi molto) a votar contro Renzi. Aiutano a sentirsi vittime, invasi, nazione, popolo, stirpe, sangue, terra, confine. Aiutano ad essere infami contro gli altri che ora si può, finalmente si può. Aiutano le fake.

Ma il loro commercio va alla grande, condividono a milioni le fake perché la questione, la realtà, la notizia, il fenomeno è quello che è nella testa della gente. E non ce l’hanno messo le fake news, quel che c’è nella testa, nella sua testa la gente se lo è liberamente messo da sola. Il fatto che sia falso non lo toglie dalla testa, anzi ce lo inchioda e incolla. Ecco, la fake è al massimo la colla. Colla zuccherata per quel che si ha in testa che la gente compra volentieri e degusta…a milioni di condivisioni.