Napolitano e Schifani concordi: “Le nostre missioni di pace devono continuare”

Pubblicato il 4 Novembre 2010 11:38 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2010 12:01

Giorgio Napolitano

Nella giornata delle Forze armate le autorità si dicono concordi su una cosa: le missioni all’estero in cui sono impegnati i soldati italiani, devono continuare. Durante la celebrazione del 4 novembre all’Altare della Patria, si sono ad esempio dimostrati della stessa opinione il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il presidente del Senato, Renato Schifani.

Dice il Capo dello Stato: ”L’intervento italiano in Afghanistan si realizza nel pieno rispetto dei principi e delle circostanze stabiliti dall’articolo 11 della nostra Costituzione. Le dolorosissime perdite di giovani vite che abbiamo dovuto sopportare al pari di tutti i grandi Paesi partecipanti alla missione ci inducono non a desistere ma a persistere nel nostro impegno, a moltiplicare i nostri sforzi per onorare quei ragazzi e dare il significato piu’ alto al loro sacrificio raccogliendone i frutti”.

Napolitano ha poi richiamato tutti i Paesi liberi e democratici al dovere di contribuire alle missioni che hanno per obiettivo la stabilità e la sicurezza internazionali e ha indicato le Nazioni Unite, l’Alleanza Atlantica e l’Unione europea quali ”interpreti e strumenti operativi di questo dovere condiviso al quale nessun Paese libero e democratico puo’ sottrarsi”. E’ in questo quadro, ha aggiunto, che le forze armate italiane sono in Afghanistan ”insieme a quelle di altri 47 Stati sovrani, nel quadro dei dispositivi di intervento messi in campo da queste istituzioni e sulla base di decisioni consensuali assunte nel loro ambito”.

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Si accoda Schifani: ”In giornata come queste il paese non può che essere unito nel ricordare con commozione il prezzo che i nostri eroi militari caduti per la pace, in missione per assicurare la pace nel mondo, hanno tributato. Credo che queste missioni debbano continuare. Credo che queste missioni debbano continuare in una logica di tutela e di difesa della nostra liberta’ e della nostra sicurezza. Siamo qui per onorare questi caduti e tutti i caduti che hanno immolato la loro vita perché nel nostro Paese, anche in passato, si affermasse ogni forma di democrazia e di libertà”.