Nogarin, arriva altro grillino dalla Raggi. Gasparri: M5S lottizza gli apparati pubblici con amici

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 22 Giugno 2020 12:32 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2020 12:32
gasparri-ansa

Nogarin, arriva altro grillino dalla Raggi. Gasparri: M5S lottizza gli apparati pubblici con amici (Gasparri nella foto Ansa)

gasparri-ansa

Nogarin, arriva altro grillino dalla Raggi. Gasparri: M5S lottizza gli apparati pubblici con amici (Gasparri nella foto Ansa)

ROMA- Un altro grillino arriverà in Campidoglio, è Filippo Nogarin, ex sindaco di Livorno durante l’alluvione del 2017 in cui morirono 8 persone. Non si fa attendere la reazione del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri

“Nel M5S fingono di moralizzare gli apparati pubblici, ostentano una presunta trasparenza, ma lottizzano a tutto andare”

Ad attendere Nogarin ci sarebbe infatti un contratto di 12 mesi, e 27mila euro di compenso, per lavorare nell’ufficio dell’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti. E l’incarico non potrebbe durare di più dato che fra un anno scadrà la legislatura e con essa anche questa amministrazione Raggi.

Prosegue il senatore forzista

“La vergogna grillina non conosce limiti. Trombato dagli elettori alle elezione europee, fallito clamorosamente come Sindaco di Livorno, si regalano soldi pubblici a Filippo Nogarin. È stato prima nominato braccio destro del Ministro dei rapporti con il Parlamento, il grillino Federico D’Incà, con un compenso di 40mila euro, ed ora Nogarin diventa consulente dell’assessore al bilancio del Comune di Roma dove incasserà altri 27mila euro.

Di Maio ha infarcito i consigli di amministrazione di società pubbliche dei propri compagni di scuola.E adesso Nogarin accumula ai soldi che gli dà D’Incà quelli che gli darà la Raggi.”

I grillini sono l’Italia peggiore. L’ipocrisia. Il falso moralismo. L’incapacità e l’arroganza a tutti i livelli. Per fortuna gli elettori stanno per cacciarli, dal Parlamento e certamente anche dal Comune di Roma. ”

Filippo Nogarin, uno dei primi sindaci grillini eletto nel 2014, che governò Livorno per cinque anni, finito il suo mandato non volle riproporsi. Decise invece di correre per le elezioni europee dove non venne però eletto. Non aveva nascosto il suo disagio legato alle sue condizioni economiche dopo l’esperienza di sindaco grillino: “Sono un ingegnere – aveva detto Nogarin – che ha chiuso il suo studio per fare politica. Mia moglie si è licenziata quando fui eletto sindaco, perché tre bambine in casa dovevano essere accudite”.

Con  Nogarin continua lo scambio di amministratori tra Roma e Livorno.

Lo stesso Gianni Lemmetti (attuale assessore al Bilancio del Comune di Roma) nel 2017 fu chiamato per la difficile partita di Atac (Agenzia del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma); proveniva dall’esperienza- fatta a Livorno- che lo aveva impegnato nel concordato preventivo della società toscana Aamps (Azienda ambientale di pubblico servizio), l’azienda che si occupa dei rifiuti a Livorno.

Anche Luca Lanzalone era arrivato a Roma proveniente da Livorno. In Toscana era stato consulente del sindaco Nogarin. Con l’amministrazione grillina, a Roma era divenuto inizialmente factotum e poi presidente di Acea, prima di essere coinvolto nell’inchiesta sullo stadio dell’As Roma.

Altro livornese Fabio Serini, attuale capo dell’Ipa ( Istituto di previdenza per i dipendenti del Comune di Roma), coinvolto anche lui nell’inchiesta stadio.

Massimo Bagatti fu nominato  direttore operativo  della municipalizzata Ama, l’azienda romana per i rifiuti, per un periodo limitato, durante “la transizione” tra  Lorenzo Bagnacani e Luisa Melara. L’incarico era stato dato a Lemmetti nel 2019in,  attesa delle nomine dei componenti del Consiglio di amministrazione

Franco Giampaoletti ebbe un ruolo importante come direttore generale del Campidoglio, proveniva anche lui da un’esperienza livornese: per un periodo aveva accompagnato proprio il percorso amministrativo Nogarin e Lemmetti.

Da Roma a Livorno era invece andato Raffaele Santulli, da manager dell’ Atac era diventato direttore operativo Aamps. A  Roma era stato coinvolto nell’inchiesta sul crollo della scala mobile alla stazione Repubblica della Metro A.