Le pagelle sul governo (2): la scuola. Esecutivo alla prova delle “tre i”

Pubblicato il 12 Ottobre 2010 10:59 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2010 10:59

Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini

Il quotidiano “La Stampa” continua a dare voti e formulare pagelle sull’operato del governo. In una prima puntata il quotidiano torinese aveva parzialmente promosso l’operato dell’esecutivo in materia di economia. Nella seconda puntata, invece, si occupa della scuola. Il Pdl, ricorda La Stampa, prometteva “un’effettiva libertà di scelta educativa tra scuola pubblica e scuola privata; assegnazione di libri di scuola gratuiti per le famiglie meno agiate, estesa fino al 18° anno di età per garantire il diritto/dovere all’istruzione”. E cosa è stato fatto?

La prova vera a cui inchiodare l’esecutivo è quella delle “tre i”, ovvero inglese, impresa e informatica. Per la deputata del Pdl, Valentina Aprea, è stato fatto molto: si sono aumentate le ore di inglese, si sono introdotti nuovi strumenti tecnologici, sono aumentati gli stage presso aziende soprattutto negli istituti tecnici. Di opposta opinione Mariangela Bastico del Pd che invece sottolinea come siano stati sostituiti i professori di inglese con “insegnati tutto fare”, come manchi ancora l’introduzione della banda larga nelle scuole e come gli stage siano finanziati con i fondi dell’autonomia scolastica che, però, “sono stati cancellati”.

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