Pd, Veltroni: “Sparirà se non ritrova le ragioni per cui è nato”

Pubblicato il 22 Dicembre 2010 10:27 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2010 10:30

”Il primo obiettivo per le forze responsabili è evitare le elezioni nell’interesse dell’Italia” e promuovere un ”governo di larghe intese, sul modello di quello di Ciampi” ma se si andasse al voto allora il Pd deve porsi la domanda per quale motivo siamo nati come partito” e la risposta è che ”siamo nati per essere un’alternativa al centrodestra”. Lo afferma in una intervista all’Unità, Walter Veltroni, ribadendo così ”la vocazione maggioritaria” del partito democratico.

”Se il Pd perde questa ambizione – aggiunge – inevitabilmente rifluisce”. ”Se lo è davvero va reso esplicito”, dice poi Veltroni sull’ipotesi che la sua indicazione corrisponda allo schema illustrato da Pierluigi Bersani.”Deve essere chiaro – spiega – che si tratta di una correzione di rotta. Per ora vedo prevalere una oscillazione di posizioni che mi sembra nascere da un vizio originario: la prevalenza della tattica sulla strategia”.

”Un giorno guardiamo a Vendola, un altro a Casini – aggiunge – e così rischiamo di sbattere contro un muro”. Sulle primarie Veltroni afferma: ”Deve essere chiaro, a di là di ogni dubbio, che le primarie sono una regola. Dobbiamo batterci perchè diventino una legge”. Veltroni si dice poi “dispiaciuto” per quanto ha detto Rosy Bindi su Massimo Calearo. ”Si è dimostrato una persona pessima – spiega – ma anche lei era per la candidatura”.