Province. Trapani e Latina “comprano”. Avellino assorbe Benevento?

Pubblicato il 3 agosto 2012 8:50 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2012 8:57

Il piano delle province

ROMA – Cinque rinforzi per Latina, tutti provenienti da Roma, uno per Trapani, proveniente da Agrigento. E ancora Treviso punta a quattro “rinforzi” da Venezia, mentre Benevento, Avellino e Napoli puntano a un maxi scambio. Sembra calciomercato e in effetti lo ricorda molto da vicino: invece è il mercato dei comuni, mercato voluto da quelle province che di sparire o di essere inglobate da altre proprio non ne vogliono sapere.

La spending review taglia e le province, almeno alcune, provano ad attrezzarsi per “resistere”. E così trattano. A farlo, come scrive Lorenzo Salvia sul Corriere della Sera, sono quelle che sfiorano i requisiti minimi previsti dalla riforma, ovvero l’estensione minima di 2.500 chilometri quadrati e i 350mila abitanti.

E’ il caso di Latina che per ingrandirsi un po’ punta allo shopping tra capitale e Ciociaria. Servono cinque comuni e quindi via alla trattativa che potrebbe portare nella fu Littoria Anzio e Nettuno più altri piccoli centri della provincia di Frosinone. Calcolo analogo lo fanno a Treviso dove di comuni ne basterebbero quattro. Si punta a Venezia, destinata a diventare area metropolitana, e a quei piccoli centri come Marcon che poco gradirebbero l’assorbimento nel capoluogo.

A Trapani, secondo Salvia, addirittura si punta allo scambio di Poltrone. Agrigento è già “salva”, a Trapani manca qualcosina. L’offerta sul piatto, allora, è quella che dovrebbe portare Menfi dalla provincia di Agrigento a quella di Trapani. Operazione non a costo politico zero: scrive il Corriere che i “menfitani” otterrebbero un assessorato.

Terni, invece, punta sullo shopping a Perugia mentre Arezzo, in Toscana, si limita a contestare i dati: nel 2001 gli abitanti erano qualcosa meno di 350mila, oggi sarebbero 351mila. Quindi “diritto a sopravvivere”.

Il caso più emblematico della lotta per la sopravvivenza è però quello di Benevento. La provincia sembra destinata ad essere assorbita da quella di Avellino e ai beneventani non va proprio giù, al punto che qualcuno nelle scorse settimane ha annunciato l’intenzione di creare il “Molisannio”. Il nuovo piano, se possibile, è ancora più complesso: Benevento “compra” lo spazio che gli manca ad Avellino e Caserta. Queste ultime, per non finire sotto la soglia della spending, a loro volta prendono comuni da Napoli. Così la Campania si tiene tutte province e secondo chi le province le amministra “ci guadagnano tutti”. Un problema c’è ed è tutto politico: Benevento è amministrata dal centrosinistra, le altre province dal centrodestra. Al governo, però, ci sono Monti e i tecnici, appoggiati sia da Pd sia da Pdl. Allora, volendo, un accordo salva province si trova. Si può fare.