Rai, Gasparri: vergogna parlare cambio sesso in fascia protetta

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 14 Marzo 2020 18:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2020 0:33
Carceri, Maurizio Gasparri: "Bonafede lasci prima di altre catastrofi"

Rai, Gasparri: vergogna parlare cambio sesso in fascia protetta (foto Ansa)

ROMA- “ È una assoluta vergogna la irresponsabilità, la insensibilità, la condotta del servizio pubblico radiotelevisivo.Mentre tutta l’Italia sta chiusa in casa per le note vicende (emergenza coronavirus ndr.), su Rai Uno, la rete di maggiore ascolto, in piena fascia protetta va in onda una lunga trasmissione che spiega il cambiamento di sesso e questioni connesse.”

E’ il commento del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri alla puntata del 13 marzo della trasmissione Vieni da me condotta da Caterina Balivo che va in onda di pomeriggio

In un periodo in cui molti bambini e le loro famiglie sono costrette a restare in casa per le restrizioni legate al Coronavirus, l’ospite in studio Giovanna Vivinetto, una studentessa siciliana di 24 anni, ha parlato della sua transizione da uomo a donna che ha raccontato in un libro.

“Ho ricevuto decine di telefonate di protesta da parte di famiglie che non sanno come affrontare con i loro bambini un argomento così complesso” ha detto il senatore Gasparri.

“Vengano cacciati subito i dirigenti colpevoli di questo sconcio. Chiederemo all’Autorità delle comunicazioni adeguate sanzioni economiche per la Rai e, ad personam, per dirigenti e conduttori coinvolti. Prendo atto che almeno il presidente della Rai Foa colma il penoso silenzio dei vertici operativi della Rai e della principale rete, dopo che ieri, alle 15, Rai Uno ha diffuso una nauseante lezione di cambio di sesso. Ricordo a Foa che il codice tv e minori, recepito dalle leggi vigenti, indica l’orario 7/22.30 per la ‘televisione per tutti’, quindi Rai Uno ha violato le regole poste a tutela dei più piccoli” ha proseguito il senatore forzista

“In un momento delicato per la Nazione il principale canale del servizio pubblico è guidato da persone che non sono in grado di garantire prestazioni che possono essere, in caso di bisogno, fondamentali. La rete va a caso, nel Tg 1 leggiamo, ad esempio, di nuovi diverbi durante dirette sull’emergenza coronavirus” (come riporta Il Messaggero tra Giuseppe Carboni, direttore del TG1 e il giornalista Francesco Giorgino mercoledì sera, alla fine dello Speciale Pandemia, ci sarebbe stato un diverbio ndr.)

Il presidente della Rai, Marcello Foa, in seguito alle polemiche e alle reazioni suscitate dalla puntata di Vieni da me aveva detto che la Rai avrebbe tenuto  conto di ogni sensibilità e che avrebbe preso in considerazione le osservazioni e i richiami del presidente della Commissione parlamentare di vigilanza, senatore Alberto Barachini e della presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia, senatrice Licia Ronzulli. Oltre ad avviare “una doverosa riflessione sull’invito del senatore Barachini a estendere le tutele previste per le fasce protette e modificare di conseguenza le modalità dell’intrattenimento”.