Ruby, D’Alema: “Berlusconi deve presentarsi al Copasir, è un obbligo”

Pubblicato il 5 Novembre 2010 8:43 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2010 10:06

Il presidente del Consiglio Berlusconi ”faccia il suo dovere” e si presenti all’audizione del Copasir. Lo afferma il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica precisando che quello di presentarsi “è un ”obbligo che diventa oggi più stringente anche in relazione agli interrogativi in merito alla sua sicurezza”. E’ quanto sostiene Massimo D’Alema, presidente del Copasir, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, in una lettera al Corriere della Sera in cui si dice ”colpito dalle reazioni esagitate e scomposte che hanno accolto l’orientamento emerso dal Comitato, di invitare il presidente del Consiglio per un’audizione”.

”Per ben tre volte – sottolinea D’Alema – il presidente Francesco Rutelli, ha invitato, invano, il presidente del Consiglio per un’audizione. Tale necessità è stata menzionata nelle due relazioni che sono pubbliche” e ha aggiunto ”d’altro canto, tutti i presidenti del Consiglio che nel corso del tempo sono stati invitati dal Comitato per i servizi segreti hanno sempre accettato, con l’eccezione dell’onorevole Berlusconi”.

Secondo D’Alema che ricorda come il Copasir si sia già occupato della sicurezza di Berlusconi, in occasione della sua aggressione e per la vigilanza di Villa Certosa e Palazzo Grazioli, ”non è possibile che persone non identificate possano entrare nelle residenze del presidente del Consiglio, vigilate per legge da funzionari pubblici”. ”Non si tratta, come e’ evidente, di questioni private – prosegue l’ex premier – ma di problemi che interessano lo Stato e la collettività che, fra l’altro, pagano per questi servizi”.