Scuola, Sergio Mattarella: “Inaccettabile che un 14enne muoia per un gioco in chat”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2018 19:24 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2018 23:01
Scuola, Sergio Mattarella: "Inaccettabile che un 14enne muoia per un gioco in chat" (foto Ansa)

Scuola, Sergio Mattarella: “Inaccettabile che un 14enne muoia per un gioco in chat” (foto Ansa)

ROMA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico che si è svolta al palazzetto dello sport di Portoferraio, sull’Isola d’Elba. E il presidente della Repubblica ha anche fatto riferimento, durante il suo discorso, al 14enne morto soffocato per una sfida sui social:

“Le connessioni digitali sono grandi finestre aperte sul mondo, e sul nostro tempo. Ma esiste anche un lato oscuro della rete. Non è accettabile che un ragazzo di quattordici anni muoia in conseguenza di un’emulazione in un gioco perverso in chat”.

“Sono vicino – ha aggiunto il Capo dello Stato – al profondo dolore della famiglia del giovane Igor Maj per questa morte assurda e crudele. Dobbiamo chiederci che cosa va fatto per evitare tragedie di questo genere. Le fragilità dei nostri giovani devono poter essere accompagnate e sostenute, poste al riparo da insidie gravi, talvolta mortali, veicolate sulla rete. Le famiglie non possono essere lasciate sole in questa opera. La scuola può far molto per aiutarli”. “I giovani corrono avanti. Gli adulti, tuttavia, devono cercare di tenere il loro passo e di accompagnarli – ha detto poi il presidente della Repubblica – Il web è spazio di libertà e, per definizione, non merita censure. Ma non deve, in alcun modo, trasformarsi in un mondo parallelo e incontrollato in cui succede impunemente di tutto. Una comunità che si rispetti deve saper proteggere i propri giovani da simili insidie”. “Governo e Parlamento – ha concluso – sono chiamati ad affrontare questo problema sociale”.

In un altro passaggio del suo intervento Mattarella ha sottolineato che “il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente-bullo, il cui rifiuto, cresce sempre di più nell’animo degli studenti, a scuola e nel web”.