Birmania. Usa: “No revoca delle sanzioni maggiori

Pubblicato il 26 Aprile 2012 8:56 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2012 9:40

NEW YORK – Gli Stati Uniti non intendono al momento revocare le sanzioni maggiori che hanno imposto alla Birmania, per continuare a fare pressione sulle autorita' birmane in modo che il processo di riforme diventi irreversibile e sia esteso a tutto il Paese. Lo ha detto alla Commissione esteri della Camera Kurt Campbell, segretario di Stato aggiunto per l'Asia e il Pacifico, precisando che gli Stati Uniti, che pure ad aprile hanno allentato alcune delle restrizioni agli investimenti in Birmania, vogliono essere pronti ad agire ''in caso ci sia un congelamento o una inversione nel processo di riforma'', e aggiungendo che le sanzioni rappresentano ancora ''una componente essenziale della nostra strategia'' in Birmania.

Anche l'Unione Europea ha ufficializzato solo la sospensione delle sanzioni economiche per un anno, ad eccezione di quelle per la rivendita di armi, invece di cancellarle, per mantenere mezzo di pressione, ad esempio sul tema della liberazione di tutti gli oltre 400 oppositori politici ancora in prigione, espressamente richiesta dalla Ue. ''Vogliamo assicurarci che il processo di riforme sia esteso a tutto il Paese'', ha detto Campbell.