Egitto, Ben Ammar: “La Tunsia sta esportando democrazia”

Pubblicato il 30 Gennaio 2011 10:14 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2011 10:38

ROMA – ”La Tunisia sta esportando democrazia” ma rispetto all’Egitto ”siamo di fronte a situazioni profondamente diverse” perché ”la Tunisia è un piccolo paese senza petrolio, dunque non strategico, mentre l’Egitto è un grande paese di 84 milioni di abitanti in una posizione chiave, al confine con Israele. Quel che accade in Egitto interessa l’America e il mondo”. Lo afferma al Mattino l’imprenditore tunisino Tarak Ben Ammar commentando la situazione nel Nordaafrica.

Secondo Ammar ”Mubarak non deve fuggire: c’è un forte interesse internazionale perché possa gestire la transizione in attesa del voto di settembre”. ”La milizia di Mubarak – aggiunge – non sta cercando lo scontro. Credo che l’anziano presidente farà un passo indietro. Il figlio, erede designato, ormai non ha possibilità. Non so chi vincerà, ma so che non ci saranno più elezioni truccate. La Tunisia – ribadisce – sta esportando democrazia”.

Sulla possibilità che alle elezioni possano vincere i fondamentalisti, l’imprenditore tunisino replica: ”In Tunisia dal 1956 le donne sono libere, c’è il divorzio, c’è un elevato livello culturale con 100mila nuovi laureati all’anno. Siamo tutti musulmani e nessuno può avere l’esclusiva sul Corano. In Egitto sono nati i fondamentalisti però quando si è assaggiata la libertà èdifficile tornare indietro”.

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