Siria, completato il ritiro totale dalla zona di sicurezza. L’annuncio dei combattenti curdi

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Ottobre 2019 19:31 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2019 19:41
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BEIRUT – Le forze curdo-siriane si sono ritirate dalla zona di sicurezza nel nord-est del paese come richiesto dall’accordo turco-americano. Le forze curde hanno informato quelle americane di aver ritirato le loro truppe dalla zona frontaliera, affermano alcune fonti citate dalle tv panarabe al Jazira e al Arabiya.

Il ritiro dalla zona di sicurezza turca sarebbe stato riferito con una comunicazione scritta dal comandante delle Forze democratiche siriane a guida curda, Mazlum Abdi Kobani, al vicepresidente Usa Mike Pence, che cinque giorni fa aveva negoziato la tregua ad Ankara con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Il ritiro da un’area di 30 km entro il confine siriano è stato possibile dopo che Turchia e Russia hanno concluso un “accordo storico” per una nuova tregua di 150 ore nel nord della Siria. Ad annunciarlo era stato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al termine del suo incontro con Vladimir Putin avvenuto a Sochi.

Dalle 12 locali di domani (le 11 in Italia) la polizia militare russa e le guardie di frontiera siriane entreranno nell’area di confine con la Turchia in territorio siriano, al di fuori dell’area dell’operazione militare turca, per completare entro 150 ore l’evacuazione delle milizie curde Ypg dall’area di 30 km dal confine. I pattugliamenti congiunti Ankara-Mosca inizieranno dopo questa fase di tregua. Lo indica il memorandum d’intesa siglato a Sochi dai presidenti dei due Paesi, Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin.

Intanto, il leader della maggioranza al Senato americano, il repubblicano Mitch McConnell, ha spiegato che il presidente Donald Trump “dovrebbe lasciare le truppe americane in Siria”: per questa ragione, il Senato è pronto a votare una risoluzione sulla Siria molto più dura di quella della Camera in cui si chiede la permanenza delle truppe Usa in contrasto con la decisione del presidente Trump di abbandonare gli alleati curdi di fronte all’avanzata della Turchia. “Gli alleati non possono essere spinti ulteriormente verso la Russia”, ha detto il leader repubblicano.

Per mostrare il suo impegno verso la questione curda, Donald Trump ha autorizzato 4,5 milioni di dollari di aiuti alla Syria Civil Defense, l’organizzazione di volontari conosciuta col nome di Caschi Bianchi e che da 8 anni lavora nelle aree colpite dalla guerra civile in Siria. In questi anni, sottolinea la Casa Bianca, i White Helmets hanno salvato oltre 115 mila persone, molte appartenenti alle minoranze etniche e religiose. Gli Usa incoraggiano quindi gli alleati a unirsi in questo sforzo per sostenere l’organizzazione e rafforzare la protezione dei civili vittime innocenti del conflitto.

Fonte: Ansa