Monti “suicida politico”? Contagio o no? Italia nel caos, guerra sugli esodati

Pubblicato il 12 Giugno 2012 9:57 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2012 10:08

“Crisi, l’Italia finisce sotto tiro” (Stampa), “Giù le borse, Italia nel mirino” (Repubblica),  “Mercati, tensione sull’Italia” (Corriere della Sera), “Lo spread risale a 473” (Sole 24 Ore): e non si capisce perché, visto che ieri eravamo tutti felici della Spagna. Invece “Svanisce l’effetto dei 100 miliardi alle banche iberiche: aiuti a Madrid, soffre l’Italia”. Colpa solo delle “manovre di chi specula in malafede” (Stampa) ?

Leggiamo il giudizio della International Herald Tribune (New York Times): “Dopo il salvataggio della Spagna, l’attenzione è sui rischi dell’Italia. Roma teme il contagio”. Riferisce il quotidiano che sono parole di Mario Monti, dette domenica al telefono in un intervento a un convegno in corso a Venezia: “C’è un rischio permanente di contagio”. Sono anche parole di Corrado Passera riportate da Repubblica. Né Monti né Passera dicono però quel che dice il l’Herald Tribune sui “dubbi sulla capacità di Monti di realizzare il cambiamento”.

A leggere i giornali italiani invece si ha l’impressione che Monti ci prenda in giro. Corriere della Sera: “Palazzo Chigi: contagio? Allarmi ingiustificati”. Ma allora cosa va a dire ai convegni internazionali? Cosa dice Passera?

Non è tenero nemmeno il Wall Street Journal, anche se sostanzialmente difende il disastroso approccio di Monti che ci ha fatto avvitare: non è facile credere che Monti sia “quel leader “trasformativo” di cui l’economia italiana ha bisogno”, come scrive Brian Carney, capo della pagina degli editoriali della edizione europea. Carney fa riferimento alla stessa telefonata di Monti di domenica, ma per un’altra frase di Monti, sui due approcci alla crisi economica, quello americano (spendere) e quello tedesco (tagliare). Quel che lascia perplesso Carney è che Monti parli da professore di economia, come stesse descrivendo due dottrine contrapposte, e non da capo del Governo di un Paese che in teoria lui Monti sarebbe stato chiamato a salvare.

C’è una lucida analisi di Stefano Feltri, in prima pagina sul Fatto Quotidiano, che aiuta a capire. Titolo: “Eutanasia di un governo”. Analisi: giudizio negativo sulla immobilità degli ultimi tempi, per quanto riguarda le prime settimane leggere sotto, conclusione con riferimento al “suicidio egoistico per chi si toglie la vita schiacciato dal proprio fallimento. Gli ultimi giorni potrebbero perfino suggerire che Monti stia cercando il suicidio politico”. Fin qui non sarebbe una cattiva idea. perché l’Italia ha bisogno di essere guardata con altri occhi che non quelli da…entomologo di Monti, come fossimo un gigantesco insetto da schiacciare. Però l’ultima frase di Feltri dà un brivido: “Magari per essere risarcito in una vita futura, non lontana, nel paradiso del Quirinale”. Chissà chi glielo ha detto a Feltri. Però il numero degli italiani che intendono trasferirsi all’estero, già crescente, diventerebbe quello di un esodo, come quello dei cristiani dall’Iraq.

Tanto i giornali americani quanto Feltri del Fatto danno credito a Monti e ai suoi di avere fatto buone cose nelle prime settimane, che è uno strumento oratorio che permette di picchiare più a fondo sugli aspetti negativi. Purtroppo, a ben vedere, quel che ha fatto il Governo Monti è stato prendere pari pari quel che aveva già non solo preparato ma anche avviato con discrezione per timore di contraccolpi Giulio Tremonti, dando però un tale risalto al terrorismo fiscale avviato che ha messo in ginocchio interi settori dell’economia italiana. Altro pilastro del buon governare di Monti sarebbe la riforma delle pensioni, ma anche qui il lavoro è stato così sciatto che ancora oggi imperversa la polemica sul numero degli esodati. Il Fatto ci apre: “Sono 390 mila, perché la Fornero ha mentito?”. Il Mattino: “Bomba esodati” e ci apre il giornale di oggi

Anche la Stampa ne parla in prima: “Per l’Inps sono 390 mila. L’ira della Fornero: falso, dati parziali”. Stesso concetto sul Messaggero: “Esodati, l’ira della Fornero”. Non è da poco che il ministro del Lavoro accusi di falso il principale ente statale di previdenza dei lavoratori. Siamo al punto che “il ministro convoca i vertici: deplorazione, create sconcerto” (Corriere della Sera). Con ragione Enzo Marro sul Corriere chiede di “mettere fine ai pasticci sui lavoratori in bilico”, sostenendo che “il Parlamento ha il diritto e il dovere dichiedere e ottenere un chiarimento sugli esodati, chiamando in causa tutti i protagonisti: il ragioniere dello Stato Mario Canzio, il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, il direttore generale dell’Inps Mauro Nori”.

Sono mesi che questa storia si trascina, ma col principio che questo Governo è lì, calato dal Cielo per salvarci, nessuno deve disturbare il manovratore e i partiti e il Parlamento sono stati e sono imbrigliati e questo ha coperto inefficiente, bugie, false promesse e anche aperte illegalità come le nomine in Rai (Giornale: “Le nomine Rai uno sfregio alla costituzione”, Monti è riuscito a fare rimpiangere persino Berlusconi).

Per Repubblica, siamo allo “scontro”, alla “guerra di numeri” e Susanna Camusso, che non sa fare altro, annuncia: “Siamo pronti allo sciopero”.

Roberto Napolitano, direttore del Sole 24 Ore, si rivolge direttamente a Angela Merkel: “Signora Merkel, così non può andare avanti”, esclama, sotto il titolo “Schnell, Frau Merkel” il nuovo Titano. E la Germania trema.

Ma il problema non è la Merkel, il problema è Monti, conclusione cui arrivano, con un entusiasmo che non sorprende, Libero: “I numeri di un fallimento. Esodiamo Monti” e il Giornale: “Monti sta fallendo. La medicina non funziona”. Il Manifesto non arriva a tanto ma sentenzia: “Governo pasticcione”.

A Monza, intanto, ci si avvia al processo per Filippo Penati e il suo sistema di potere. Repubblica. “Il sistema tangentizio di Penati, un quadro impressionante di illeciti e chi non pagava non lavorava”.  Giornale: “Le carte che accusano Penati inguaiano il Pd. Le tangenti rosse portano a Roma”.

Due flash dalla prima di Italia Oggi: “L’antitrust contro i notai”, a Milano, dove sarebbero state “reintrodotte di fatto le tariffe professionali”; “Il Fisco corregge i propri errori: circolare della Agenzia delle Entrate chiede agli uffici di annullare in autotutela gli atti illegittimi”.

Due flash dalla Gazzetta dello Sport: “Balotelli sì o no? Prandelli ci crede ed è giusto così”; “Se ne va il fuoriclasse del Milan: Ultimo Thiago a Parigi” Saint Germain: L’offerta supera i 40 milioni, Galliano verso il sì”. Una mega vendita all’anno: poi non lamentatevi se non vincete lo scudetto.

Ma intanto, per milioni di italiani, tutte queste sono quisquilie: ieri l’ad delle Ferrovie ha annunciato che taglierà i treni dei pendolari: “Aumentare biglietti o fondi o salta tutto” (Secolo XIX). Ma, tranquilli, Passera annuncia: “Ce ne stiamo occupando” (Corriere della Sera).