Venezuela sull’orlo di una crisi, il dollaro mangia il Bolivar

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2015 9:03 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2015 9:03
Venezuela è il dollaro a dettare legge

In Venezuela è il dollaro a dettare legge

ROMA – Il dollaro primeggia sul bolivar e il Venezuela è sull’orlo della crisi, con una trasformazione quotidiana della propria moneta in quella dell’odiato nemico, quegli Stati Uniti che la stessa Cuba sta accogliendo: un’apertura che per il Venezuela, finora principale fornitore dell’isola insieme alla Cina, significa la prossima perdita di un mercato importante.

Come scrive Alessandra Baduel su Repubblica,

è da molti mesi che in Venezuela non c’è merce negli scaffali, mentre i beni di prima necessità, calmierati, sono anche razionati.
Il passo successivo era forse prevedibile, ma adesso è conclamato e si chiama “dollarizzazione”, ben lontana dal sogno della rivoluzione.

Le case si affittano preferibilmente in dollari, così come si acquistano automobili con il biglietto verde, ma lo stesso vale per prodotti sanitari e altri beni di uso quotidiano.

Nel quartiere benestante di Altamira, a Caracas, una casa di sette camere da letto e rifiniture tutte in marmo vale tre milioni di bolivar d’affitto. Ma il proprietario, spiega al Wall Street Journal l’agente immobiliare, preferisce 10 mila dollari. Nel frattempo l’Anauco, agenzia indipendente di protezione del consumatore, denuncia che i commercianti fanno i prezzi in dollari, in particolare in settori come gli elettrodomestici. Ogni genere di negozio, in realtà, spesso chiede l’equivalente in bolivar del cambio in nero della moneta Usa, attualmente a 350 con un cambio ufficiale fermo a 6,3 bolivar per dollaro.

Lo stesso dollaro che il padre della rivoluzione bolivariana Hugo Chávez nel 2009 definiva “carta straccia”. Ma oggi è proprio il suo successore Nicolás Maduro a mostrarsi “dollarizzato” e indeciso. Gli esempi degli ultimi tempi sono chiari.
Offrendo in pubblica cerimonia le chiavi di una casa statale da poco costruita a una famiglia povera, il presidente ha precisato: “Dandovi un appartamento, vi sto anche dando un assegno di 50 mila dollari per i vostri figli” (…)