Clorochina, il farmaco che Trump vuole usare contro il coronavirus

di Caterina Galloni
Pubblicato il 22 Marzo 2020 7:15 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 20:49
Coronavirus, Ansa

Clorochina, cos’è il farmaco che Trump vuole usare per fermare il coronavirus (foto Ansa)

ROMA – Negli USA via libera all’utilizzo della clorochina sui pazienti affetti da Covid-19. La Food and Drugs Administration ha approvato il farmaco suggerito in precedenza anche da Elon Musk e Donald Trump, entrambi avevano affermato che la clorochina ha “un enorme potenziale”.

Che cos’è la clorochina e perché Musk e Trump pensano che sia promettente?

Questa la storia della clorochina che da farmaco per il trattamento degli attacchi acuti di malaria e altre parassitosi, in particolare le amebiasi extra, nel giro di pochi giorni si è trasformato in cui una cura per la pandemia.

La clorochina è un farmaco antivirale che ha curato e prevenuto la malaria dagli anni ’40. È oggetto di almeno tre studi clinici registrati presso la National Library of Medicine degli Stati Uniti.

Un articolo pubblicato il 16 marzo sulla rivista Bioscience Trends ipotizza che la clorochina sia stata usata come “trattamento innovativo” per i pazienti cinesi. Da allora il farmaco è stato aggiunto alle linee guida per il trattamento del Covid-19 in Corea del Sud, Belgio e Cina.

In Italia il farmaco è utilizzato sui pazienti affetti da Covid-19 con ottimi risultati per 3 casi su 4.

Poiché la clorochina è già approvata dalla FDA per il trattamento della malaria, non è necessario sottoporsi ai tradizionali cicli di test di sicurezza come accade per un nuovo farmaco prima che possa essere immesso sul mercato, scrive inverse.com.

Analoghi studi effettuati da un ricercatore francese, Didier Raoult, direttore dell’Istituto ospedaliero universitario “Méditerranée Infection” di Marsiglia, pubblicati sulla rivista scientifica International Journal of Antimicrobial Agents, confermano l’efficacia del farmaco.

Il 75% dei pazienti trattati con il Plaquenil, uno dei farmaci a base di idrossiclorochina, dopo sei giorni presenta una carica virale negativa. Gregory Poland, professore di medicina e malattie infettive alla Mayo Clinc, invita alla cautela:”Fino a quando non saranno pubblicati studi clinici randomizzati, non possiamo essere certi della sua efficacia”.

Quando Inverse ha chiesto a Poland perché la clorochina sia tornata alla ribalta ha dato una semplice risposta:”Ritengo sia a causa del panico”.

Fonte: inverse.com.