Crisanti: “Siamo a un passo da una nuova variante di coronavirus resistente ai vaccini”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Luglio 2021 - 18:52 OLTRE 6 MESI FA
Andrea Crisanti: "Siamo a un passo da una nuova variante di coronavirus resistente ai vaccini"

Andrea Crisanti: “Siamo a un passo da una nuova variante di coronavirus resistente ai vaccini”

“Siamo a un passo da una nuova variante di coronavirus resistente ai vaccini. Già la variante Delta fa diminuire del 30% l’effetto del vaccino; sbagliato basare la lotta al Covid unicamente sui vaccini. Con un virus che cambia velocemente come questo non abbiamo la capacità di aggiornare i vaccini stando al passo con le varianti. Per riformulare il vaccino ci vogliono un paio di mesi e per distribuirlo altri sei mesi, nel frattempo il virus ha galoppato”.

Questo è l’allarme lanciato da Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.

Crisanti: “La Gran Bretagna continua a contare i casi giornalieri e la mortalità è aumentata di 10 volte”

“La Gran Bretagna continua a contare i casi giornalieri e la mortalità è aumentata di 10 volte, quindi non è vero che non succede nulla”, continua Crisanti. “La decisione politica di Johnson è molto pericolosa perché far correre questo virus è molto rischioso, si possono creare nuove varianti più resistenti al vaccino. Siamo a un passo da questa situazione, ribadisce, perché il virus attuale è già ad elevata trasmissibilità ed è in grado di far ammalare chi ha fatto una sola dose e in piccola parte anche chi ha fatto le due dosi di vaccino”, continua.

Crisanti:  “Per sorvegliare l’epidemia vanno tracciati i movimenti del virus”

“Per sorvegliare l’epidemia non basta guardare solo i dati di ricoveri e decessi, spiega, ma vanno tracciati i movimenti del virus”.

“Ci sono Paesi che sono covid free pur non avendo vaccinato la popolazione in massa, come la Nuova Zelanda e la Corea del Sud che hanno semplicemente implementato politiche per limitare la trasmissione del virus. A Singapore c’è stato un focolaio in un aeroporto ed hanno testato tutte le persone potenzialmente coinvolte nell’attività dell’aeroporto e l’hanno bloccato il focolaio”.