Guanti di lattice usati e gettati in strada, gesto più idiota non c’è

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Aprile 2020 12:13 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2020 12:13
Guanti di lattice usati e gettati in strada, gesto più idiota non c'è

Guanti di lattice usati e gettati in strada, gesto più idiota non c’è (Foto Ansa)

ROMA – Guanti di lattice prima usati per proteggersi dal contagio e poi gettati in strada, con la stessa maleducata noncuranza con cui si butta via un mozzicone di sigaretta. Gesto più idiota non c’è. Idiota, non semplicemente maleducato. Gesto affetto da una malattia tremenda, diffusa, sostanzialmente incurabile: l’idiozia.

Se ne vedono tanti in strada di gesti sbagliati o inutili. Alcuni attribuibili alla scarsa informazione utile unita alla massa travolgente di comunicazione inutile. Ad esempio le mascherine: inutile metterle se non le si cambia al massimo ogni due/tre volte che sono state indossate. E lavarle non vale, non sono mutande che le lavi e te le rimetti. Inutile indossare mascherine che non siano le cosiddetta chirurgiche. Ma il gesto sbagliato riguardante le mascherine è figlio dell’ingenuità, figlio della vita di tutti i giorni applicata ad un vivere in stato d’eccezione. Si sbaglia, si fanno cose inutili, ma l’idiozia non c’entra nulla.

E sbagliato, più che sbagliato è fare una disciplinata fila prima di entrare in negozio, farmacia, supermercato e poi, davanti a un bancone o uno scaffale, avvicinarsi distrattamente l’un l’altro. A quel punto il valore protettivo della fila fatta viene abbassato e di molto. Ma a molti scappa di avvicinarsi. Sbagliato, mancanza di riflessione. In qualche caso mancanza di prudenza, come quei negozi dove a servire-lavorare sono in tre o quattro e magari i clienti due alla volta. Il distanziamento fatto in fila se ne va a…Distrazione, leggerezza, magari anche un po’ di faciloneria, un pizzico di avidità? Tutto, ma l’idiozia non c’entra.

L’idiozia trionfa invece quando si buttano in terra i guanti di lattice. I guanti di lattice si indossano per evitare che il virus eventualmente presente su superfici (tipo carrello spesa) venga a contatto con le mani e quindi le mani a contatto con bocca, naso, occhi, mucose cioè aggredibili dal virus. Cosa c’è nel gesto di chi dopo averli usati butta i guanti di lattice in strada? Se ne trovano sempre più davanti ai supermercati, cosa c’è nella testa di chi fa quel gesto?

C’è io il contagio l’ho scampato e quindi butto in strada. C’è il mio possibile virus per oggi stava su quei guanti, io li butto via, in strada, guanti e possibili virus che stiano sui guanti, tanto io per oggi mi sono protetto. Gesto più idiota non c’è: se su quei guanti gettati in strada c’è virus, quando qualcuno li raccoglierà, li toccherà quei guanti, allora potrebbe contagiarsi. E quindi il contagio da cui chi ha gettato si sente riparato gli potrebbe ritornare dopo un neanche tanto lungo giro.

Dovrebbe essere semplice, meno che elementare: un guanto di lattice che avesse toccato virus gettato in strada è una possibile fonte di contagio. Per il prossimo, non per chi lo butta in strada. E qui appare in tutto il suo splendore e grandezza l’idiozia suprema di chi proprio non ce la fa a capire che in una epidemia il prossimo, se si contagia, contagia a giro anche te.