Aifa-ranitidina: non fidatevi delle liste sui social

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2019 12:31 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 12:34
Ranitidina: allarmarme Aifa, elenchi fake sui social

Farmacista in una foto d’archivio Ansa

ROMA – Aifa-ranitidina. L’agenzia italiana del farmaco lancia un appello: non fidatevi di liste ed elenchi che abbondano sui social. Contengono false informazioni, suggeriscono che alcuni farmaci contengano ranitidina, la molecola sospesa in via precauzionale.

“Nelle ultime ore sui social network si stanno diffondendo liste di farmaci che nulla hanno a che vedere con quelle oggetto dei provvedimenti restrittivi disposti nei giorni scorsi che riguardano esclusivamente farmaci contenenti ranitidina”.

A mettere in guardia è l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), in seguito alle notizie relative al blocco e al ritiro di alcuni lotti di medicinali per disturbi gastrointestinali.

Vale solo l’elenco dell’Aifa, tutti gli altri inattendibili

Gli esperti dell’ente regolatorio raccomandano di “consultare esclusivamente le informazioni pubblicate sul portale” web dell’Aifa, dove sono pubblicati anche gli elenchi dei lotti dei farmaci contenenti ranitidina interessati dal ritiro e di quelli interessati dal divieto di utilizzo. “Ogni altro elenco difforme da quelli su indicati – si precisa – non è da considerarsi attendibile”.

Non si confonda il Buscopan con il Buscopan antiacido

“Non il Buscopan, bensì il Buscopan antiacido, è tra i farmaci raggiunti da un divieto di utilizzo e vendita per la possibile presenza di una sostanza denominata N-nitrosodimetilammina (Ndma). A specificarlo è l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).

Il Buscopan è, infatti, un antidolorifico e antispastico che non contiene ranitidina, il principio attivo interessato dagli accertamenti in corso in Italia e in Europa.

Bloccati 515 lotti

Il blocco, che riguarda 515 lotti di prodotti per ulcera e reflusso gastrico, ricorda Aifa, è a scopo precauzionale e si tratta di una misura presa in attesa dei risultati di ulteriori accertamenti.

Risultano invece ritirati 195 lotti in cui è stata confermata la presenza della sostanza N-nitrosodimetilammina (Ndma), considerata potenzialmente cancerogena. (fonte Ansa)