Adobe Flash Player: morte del programma che ha “dato la vita” a Internet

di Edoardo Greco
Pubblicato il 4 agosto 2015 10:41 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2015 10:41
Adobe Flash Player: necrologio del programma che ha "dato la vita" a Internet

L’icona di Adobe Flash Player

ROMA – Adobe Flash Player è un malato terminale giunto al capolinea. Il programma che ha dato a internet “la vita”, animando con video clip e cartoni quello che era un paesaggio statico fatto di foto e testi, è stato accantonato da tutti i giganti del web.

A cominciare dal social network Facebook, che a luglio ha dato ad Adobe un consiglio, dopo i problemi di sicurezza che hanno contagiato i suoi programmi: smettetela di provare ad aggiustare Flash e “uccidetelo” subito. Si sono poi aggiunti Google e Mozilla, che hanno disabilitato Flash Player nei loro browser Chrome e Firefox, rispettivamente il primo e il terzo browser più usati al mondo.

Così si è consumato l’ultimo capitolo del lungo declino di Flash Player, iniziato quando nel 2010 Steve Jobs, presentando Apple iPad, il primo “tablet” della storia digitale, disse che Flash era una pessima scelta per i dispositivi Apple. Perché il programma non riusciva a stare dietro agli hacker, che individuavano continuamente dei “buchi” nella sicurezza.

Ci sarebbe poi un piccolo retroscena nella scelta di Jobs, svolta decisiva per le sorti di Flash: secondo il biografo di Jobs Walter Isaacson, l’uomo del Mac non perdonò mai il rifiuto di Adobe di far girare il programma di montaggio Premiere sui computer Macintosh nel 1999, quando la Apple lottava per la sopravvivenza.

Flash Player tuttora funziona su meno del 6% delle pagine internet e il suo utilizzo è in costante calo. Il suo posto verrà preso da altri software. Il funerale della creatura nata nel 1996 non preoccupa la Adobe, secondo la quale Flash conta per meno del 5% del fatturato complessivo dell’azienda.