“Il diavolo? Il 666 porta a Nerone…”: la tesi di Kim Haines-Eitzen

di Caterina Galloni
Pubblicato il 6 aprile 2019 4:48 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2019 17:09
"Il diavolo? Il 666 porta a Nerone...": la tesi di Kim Haines-Eitzen

“Il diavolo? Il 666 porta a Nerone…”: la tesi di Kim Haines-Eitzen

ROMA – “Rivelata” la vera identità del diavolo, almeno stando a quanto sostiene Kim Haines-Eitzen, professore di religioni del Mediterraneo antico alla Cornell University di New York. Nell’Apocalisse di Giovanni o Libro della Rivelazione, il diavolo è infatti descritto come il gran dragone di colore scarlatto, con sette teste, un’enorme coda e dieci corna. Dopo aver distrutto un terzo del Sole, della Luna e delle stelle dal cielo, la bestia selvaggia scatena una grande guerra con L’Arcangelo Michele e gli Angeli. Il terrificante mostro viene sconfitto, incatenato e gettato nell’abisso sottostante dove viene imprigionato per mille anni.

Secondo Haines-Eitzen, per quanto epica e mitologica possa essere questa interpretazione, il diavolo nel mondo reale è meno dragone di quanto mostri la Bibbia. Esperto del primo cristianesimo ed ebraismo, il professore ipotizza che il numero 666, nome o numero della Bestia nell’Apocalisse, rappresenta l’imperatore romano Nerone. Parlando con Morgan Freeman protagonista della serie di Netflix “The Story of God”, Haines-Eitzen ha spiegato che il 666 è il valore ebraico numerico del nome di Nerone, imperatore di Roma dal 54 al 68 d.C. che diede inizio alla persecuzione in cui morirono sia Pietro che Paolo.

Una potenziale trappola in questa teoria è che alcune versioni della Bibbia riportano come numero della Bestia il 616 “e si potrebbe pensare che questo  elimini la possibilità che possa essere Nerone”, ha osservato Haines-Eitzen. Ma scrivendo “Nerone imperatore in latino si ottiene il numero che conferma la sua identità”. La teoria Romana è supportata in altre sezioni del testo biblico.

Nell’Apocalisse, Giovanni invia una lettera alla chiesa di Pergamo avvertendo che Satana vive tra i membri della congregazione e che il suo trono è in mezzo a loro. Pergamo era la capitale della provincia romana in Asia Minore, Viene citata nell’Apocalisse di Giovanni come una delle sette chiese dell’Asia, il che aveva portato alcuni studiosi a concludere che il trono citato si riferisse a un altare dedicato a Zeus o, ancora, a un tempio dedicato all’imperatore romano Augusto. (Fonte: The Mirror).