Google, Trump dopo maxi-multa: “Ue si approfitta degli Usa, ma non durerà molto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 luglio 2018 20:06 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2018 20:06
Google, Trump dopo maxi-multa: "Ue si approfitta degli Usa, ma non durerà molto"

Google, Trump dopo maxi-multa: “Ue si approfitta degli Usa, ma non durerà molto” (foto Ansa)

WASHINGTON – Il presidente americano, Donald Trump, attacca l’Unione europea dopo la maxi multa comminata a Google. ”Ve lo avevo detto! [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] L’Unione Europea ha dato uno schiaffo da cinque miliardi di dollari a una delle nostre grandi società, Google”: l’Ue ”si è veramente approfittata degli Stati Uniti, ma non per molto”, ha twittato Trump.

Il 18 luglio la Commissione europea ha multato il colosso dei motori di ricerca per 4,3 miliardi di euro per abuso di posizione dominante sul sistema operativo Android. Big G ha ora 90 giorni di tempo per mettersi in regola. “Faremo appello”, ha risposto Google, mentre il ceo Sundar Pichai in un lungo post ha spiegato che la multa potrebbe cambiare il loro modello di business fino ad ora “aperto” e non a pagamento.

Bruxelles non è contro le posizioni dominanti, ma vigila sugli abusi, perché riducono la concorrenza, cruciale nella tecnologia perché favorisce l’innovazione. Per questo contesta a Google tre condotte illegali in base alle regole Ue. La prima: ha chiesto ai produttori di device Android di pre-installare l’app di Google Search e il browser Chrome come condizione per fornire la licenza dell’app store di Google, cioè Play Store. I produttori, ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, sono stati costretti ad accettare perché il Play Store è un must-have sugli apparecchi Android. Seconda accusa: ha pagato alcuni grandi produttori e operatori di rete a condizione che pre-installassero esclusivamente Google Search, e non altri motori di ricerca. Terzo punto: ha impedito ai produttori di usare versioni alternative di Android (che, essendo open source, può essere modificato e usato da chiunque), pena perdere la licenza.