Superluna all’equinozio di primavera: per rivederla dovremo aspettare il 2030 FOTO

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 21 marzo 2019 11:16 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019 11:16
Superluna all'equinozio di primavera: per rivederla dovremo aspettare il 2030

Superluna all’equinozio di primavera: per rivederla dovremo aspettare il 2030

di Veronica Nicosia

ROMA – Una superluna che si presenta proprio nella notte tra 20 e 21 marzo, all’equinozio di primavera. Una coincidenza astronomica piuttosto rara, dato che nel 2000 fu solo una “semplice” luna a salutare l’arrivo della bella stagione. E per rivedere una coincidenza tra luna ed equinozio dovremo aspettare il 2030, ma la luna non sarà “super” nemmeno quella volta. Per celebrare un evento così particolare, il Virtual Telescope Project diretto dall’astrofisico Gianluca Masi, ha messo a disposizione dei cittadini una diretta streaming sul canale dell’Ansa. Lo spettacolo della luna gigante nel cielo che sorge sui monumenti di Roma è stato catturato in foto spettacolari.

L’equinozio di primavera nel 2019 è caduto proprio il 20 marzo alle 22.58 ed è stato accompagnato da una luna in perigeo, che è apparsa molto più grande in cielo. Una coincidenza astronomica, spiega Masi, che rivedremo solo a distanza di anni, anche se ad accompagnare l’arrivo della primavera saranno solo due “lune piene” e non due “superlune”. Motivo per cui, sottolinea l’astrofisico, l’evento del 2019 è ancora più raro: “Quindi, l’evento del 20 marzo è abbastanza raro. Un’occasione per alzare lo sguardo al cielo, soprattutto nei centri urbani, dove spesso l’illuminazione limita la vista del firmamento. Proprio per questo l’Unione Astronomica Internazionale (Iau) sta organizzando per il 16 maggio, giornata mondiale della luce per l’Unesco, l’iniziativa Cieli bui per tutti”.

Qualcuno potrebbe poi storcere il naso al fatto che la primavera sia arrivata “in anticipo” il 20 marzo, e non il canonico 21. A spiegare il motivo è Masi “Questo slittamento è dovuto a una lenta deriva del calendario gregoriano, legata all’esigenza di dovere approssimare al meglio la durata dell’anno astronomico. Intorno al 2048 l’equinozio cadrà addirittura il 19. Lo stesso calendario, però, prevede un aggiustamento nel 2100. La Pasqua invece, che cade la prima domenica successiva alla prima Luna piena dopo l’equinozio di Primavera, sarà ad aprile. Non il 24 marzo quindi perché si fa riferimento come giorno dell’equinozio al 21, anziché al 20”. (Ansa)