Arbitri, quanto e come guadagnano: da 120 a 200mila lordi l’anno

di Dini Casali
Pubblicato il 15 aprile 2019 10:49 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2019 10:49
Arbitri, quanto e come guadagnano: da 120 a 200mila lordi l'anno

Arbitri, quanto e come guadagnano: da 120 a 200mila lordi l’anno

ROMA – La carriera di un arbitro, un po’ come quella dei calciatori, ha una durata limitata dall’anagrafe: fino a 45 anni a livello nazionale, fino a 37 a livello internazionale. Per questo il capo degli arbitri Marcello Nicchi consiglia ai giovani di tenersi l’impiego diciamo così civile, un lavoro alternativo al fischietto e propone l’istituzione di un fondo di solidarietà per aiutare gli arbitri che quando smettono si trovano in difficoltà, una specie di “reddito di cittadinanza” (Sole 24 Ore). Sì ma in giacchetta e pantaloncini neri quanto guadagnano, come sono pagate le diverse prestazioni arbitrali?

Diciamo che quanto a stipendio, quelli più bravi, una decina,  e inseriti nelle turnazioni delle competizioni internazionali possono arrivare a guadagnare fino a 200mila euro lordi l’anno. In genere intorno a 100/120mila euro per una carriera media. Perché a ogni arbitro – libero professionista a partita Iva –  viene corrisposta una diaria di 3800 euro lordi per una partita di Serie A, mediamente per 15/16 partite di campionato a stagione. Altre 15/16 partite le “gioca” seduto davanti alla tv come Var (video assistant referee) con una diaria da 1500 euro lordi (la metà se fa da assistente all’assistente video). 

Poi c’è la Coppa Italia, mille euro a partita nei primi turni, per salire a 1500 ai quarti, 2500 per le semifinali, 3800 euro per la finale (e la Supercoppa). I match delle coppe europee e delle nazionali valgono 5mila euro (quelli bravi fanno 4/ cinque partite), mentre per i Mondiali è previsto un forfait di partecipazione di 50mila euro lordi. Per i guardalinee è previsto un fisso che va dagli 8mila dei neopromossi ai 24mila degli internazionali. (fonte Sole 24 Ore)