Calcio scommesse. Il conto svizzero coi soldi arrivati da Singapore

Pubblicato il 30 Dicembre 2011 13:15 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2011 13:15

CREMONA – Nell’inchiesta sul calcio scommesse sarebbe spuntato anche un conto svizzero: Marco Mensurati e Giuliano Foschini su Repubblica spiegano che si chiama Cannonau e che su di esso sarebbero convogliati alcuni soldi giunti da Singapore (e usati dall’organizzazione dedita alle scommesse sulle partite). La rivelazione del conto sarebbe stata fatta da Luigi Sartor durante l’interrogatorio presso la Procura di Cremona.

Per quanto riguarda il conto cifrato in Svizzera, come ha detto il pm di Martino, ”Sartor non ha avuto difficolta’ a fornire la sua versione, ovviamente diversa da quella prospettata dall’accusa e cioe’ che su quel conto transitavano i soldi che i cinesi mettevano a disposizione per pagare i giocatori allo scopo di truccare le partite”. Il procuratore non ha aggiunto altro sul conto elvetico anche perche’ sta aspettando documentazione dalla Svizzera. ”La versione di Sartor, al di la’ della credibilita’ che e’ tutta da dimostrare – ha commentato il pm di Martino – mi e’ stata comunque utile perche’ descrive il quadro dei rapporti con il gruppo di Singapore”.

In Svizzera, scrivono Mensurati e Foschini, “è in corso un’indagine a carico di Signori per riciclaggio. Non a caso la prima segnalazione a Cremona arriva proprio da Lugano dove una banca denuncia come “operazione sospetta” il trasferimento “di ingenti somme di denaro, attraverso un conto corrente riferibile alla società Clever Owerseas sa”. Società che, attraverso una fiduciaria, secondo gli investigatori era riconducibile proprio a Signori e Sartor. “La Clever risulta di fatto amministrata dalla Società Fiduciaria Pieffeci professional consulting sas costituita dal commercialista Ragone e dallo stesso Sartor”, “ma risulta traccia che anche Signori si sia recato a Lugano per l’apertura della società”. Sul conto in questione – dicono dalla Svizzera – vengono fatti due versamenti: uno di 289mila euro, il 2 novembre 2010, e l’altro di 343mila euro il primo marzo 2011. Entrambi i bonifici provengono da un deposito di Singapore”.