Coni, Petrucci: “Londra 2012? Italia sarà fra le prime 10 al mondo”

Pubblicato il 22 Dicembre 2011 16:13 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2011 17:05

ROMA – ”La preparazione olimpica va avanti normalmente, diciamo bene, ma sono preoccupato perche’ quest’anno siamo andati troppo bene. Non so se nell’anno pre-olimpico questo sia un vantaggio”. Il presidente del Coni Gianni Petrucci, dirigente numero uno dello sport italiano, approfitta della sua lunga intervista con Sky Sport 24 per fare il punto in chiave Londra 2012.

”Siamo fra le prime otto-nove nazioni al mondo – sottolinea Petrucci – e questo un po’ mi preoccupa perche’ ora tutti si aspettano dall’Italia molti piazzamenti. Invece saranno le Olimpiadi piu’ difficili della storia, oltre che una manifestazione organizzata benissimo”.

Qual e’ l’obiettivo di Petrucci? Quante medaglie puo’ vincere l’Italia? ”Io mi aspetto di essere tra le prime dieci nazioni del mondo – risponde – ma andrebbe bene anche l’undicesimo posto. La realta’ e’ che dobbiamo fare bella figura, come risultato sportivo e come immagine, di una nazione seria, corretta e che sta lavorando seriamente contro il doping”.

”Ma non faccio numeri – precisa -, perche’ non vorrei sbagliare. L’importante e’ prepararsi al meglio, grazie anche a tanti bravi tecnici che abbiamo e che sono tra i migliori del mondo. E’ un vanto della nostra organizzazione: spesso tante nazionali di vari sport hanno dei tecnici italiani”.

Da Londra 2012 Petrucci si aspetta qualcosa di diverso, o gli atleti italiani che andranno sul podio saranno quelli delle solite discipline, come scherma, nuoto e tiro a volo? ”Di discipline ne sono cresciute tante – risponde il presidente del comitato olimpico -, anche l’atletica che molti pensano non possa portare medaglie io dico che ci potrebbe riservare sorprese. E ne vorrei una anche dal tennis, ci spero molto perche’ il tennis italiano ha lavorato bene. Poi ci sono le classiche discipline, ma penso che anche le altre nazioni hanno fatto dei progressi e quindi ritorno con i piedi per terra”.

Come procede il lavoro per la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020? ”Stiamo lavorando bene, la squadra capitanata da Pescante e dal dottor Letta sta facendo un ottimo lavoro – risponde Petrucci -. In marzo a Mosca ci sara’ il primo ‘controllo’ delle citta’ candidate e siamo al passo con i tempi. Intanto a gennaio ci sara’ la presentazione ufficiale del progetto alle massime cariche dello Stato. Diciamo che siamo a buon punto, anche perche’ il 70% degli impianti a Roma gia’ ci sono. E poi c’e’ armonia non solo con il sindaco, ma anche con i presidenti di Regione e Provincia”.

Petrucci ha perdonato Federica Pellegrini che ha detto di non voler fare la portabandiera nella cerimonia d’apertura? ”Io non avevo mai parlato di questo argomento con lei – risponde – e farlo e’ stata una sua iniziativa. Comunque non l’ho perdonata, perche’ non l’avevo messa sotto accusa. Quando ci siamo visti ad un evento ai Canottieri Aniene l’ho abbracciata. La Pellegrini e’ un fenomeno che Dio ci ha dato e ce la teniamo stretta”.

Infine un pensiero su un campione che non c’e’ piu’, e si e’ fatto amare in uno sport che non fa parte del programma olimpico: ”anche in questi giorni ho pensato a Marco Simoncelli – dice Petrucci -: era il ragazzo che tutte le famiglie sognano di avere come figlio”.