Francesco Totti e Ilary Blasi alle Maldive, il caso delle foto rubate finisce in tribunale

Pubblicato il 10 novembre 2017 16:30 | Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2017 16:30
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Francesco Totti e Ilary Blasi alle Maldive, il caso delle foto rubate finisce in tribunale

ROMA – Il caso delle foto rubate finisce in tribunale. Francesco Totti stava trascorrendo alcuni giorni di vacanze alle Maldive, in compagnia di Ilary Blasi, di Christian Panucci e del regista televisivo Maurizio Catalani e non si sarebbe mai aspettato di finire su una rivista di gossip.

Come scrive Marco Carta per il Messaggero – Roma, pensavano di essere lontano da occhi indiscreti mentre festeggiavano il Capodanno del 2012 bagnati dalle acque cristalline del resort Palm Beach. Ma, pochi giorni dopo, si ritrovarono immortalati sulla copertina del settimanale Oggi. Paparazzati mentre facevano il bagno in un’isola deserta dove erano stati invitati da amici. Fotografati in costume «in atteggiamenti conviviali e pose divertenti». Scatti familiari, che però rischiano di costare caro ad Alessio Cicero, istruttore sub, che ora si trova imputato per appropriazione indebita nel processo che si è aperto ieri mattina a Roma di fronte al vice procuratore Louella Santini.

 

A denunciare il furto delle foto è stato il regista televisivo Maurizio Catalani che era partito insieme a Panucci e poi aveva incontrato Totti e la moglie proprio alle Maldive. Gli scatti incriminati, infatti, sarebbero stati fatti con la sua macchinetta e poi sottratti in maniera illecita al regista proprio da Cicero, all’epoca dei fatti istruttore del diving club del resort, in cui Totti e gli altri alloggiavano. Secondo la querela di Catalani, Cicero gli avrebbe chiesto alcune foto delle immersioni che avevano fatto insieme agli altri ospiti del resort.

E Catalani, avendo dimenticato a Roma il cavetto per collegare la macchina fotografica al suo Ipad, avrebbe permesso a Cicero di collegarla direttamente al suo pc per scaricarle. I due si conoscono ormai da qualche anno e il rispetto, almeno in apparenza, pare essere reciproco.

«Gli dissi di prendere le sue foto e nessun’altra – scrive Catalani nella denuncia – trattandosi di immagini assolutamente private che ritraevano personaggi pubblici che avevano acconsentito gli scatti per amicizia e fiducia nei miei confronti». Ma dopo aver collegato la macchina fotografica del regista al suo pc, Cicero, oltre alle foto delle immersioni, avrebbe trasferito anche quelle foto private che ritraevano Francesco Totti e la moglie, per poi rigirarle ad un’agenzia fotografica.

Quando le foto vengono pubblicate, Catalani cade dalle nuvole. Capisce di essere stato tradito dal sub e decide di denunciarlo. Accusato di appropriazione indebita, a giudicare Cicero non sarà, però, il tribunale di Roma, che ieri ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha spedito gli atti a Trapani, dove nel frattempo l’istruttore è andato a vivere.

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