Inter, Beppe Marotta è ufficiale: “Sono qui per riportare in alto il club”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2018 22:15 | Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2018 11:36
Inter, Beppe Marotta è ufficiale: "Sono qui per riportare in alto il club"

Inter, Beppe Marotta è ufficiale: “Sono qui per riportare in alto il club”
ANSA/FLAVIO LO SCALZO

MILANO – L’era Marotta all’Inter comincia intorno a mezzogiorno, quando l’ex dg della Juventus entra per la prima volta da nerazzurro nella sede del club in centro a Milano. Un saluto ai dipendenti, poi il cda e l’annuncio: Beppe Marotta è il nuovo amministratore delegato sport della società, mentre Antonello assumerà la carica di amministratore delegato corporate.

Si aspettava infatti solo l’ufficialità, dopo le voci e le conferme delle ultime settimane. Un ‘acquisto’ fondamentale nello scacchiere societario nerazzurro, in cui spesso si è sentita la mancanza del classico ‘uomo forte’: quella figura sarà Marotta, che domani saluterà la squadra e Spalletti ad Appiano Gentile insieme al ds Ausilio. Il neo ad è anche entrato nel cda del club sostituendo Xu Tao, diventando il secondo italiano nel board insieme ad Antonello. ”Da oggi farò parte della grande Inter, per me è motivo di grande orgoglio. Inizia un nuovo capitolo, con grande voglia di portare l’Inter più in alto possibile”, le prime parole di Marotta da nerazzurro.

Le prime dichiarazioni di Beppe Marotta

”Voglio ringraziare Suning per la fiducia, insieme renderemo l’Inter di nuovo vincente”. L’obiettivo è quindi quello di tornare grandi, fin da subito. ”Non sono un medico che viene a curare un malato, sono qui per dare il mio contributo e raggiungere obiettivi importanti”.

”Marotta è uno dei migliori dirigenti in ambito calcistico e ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi”, ha spiegato il presidente Steven Zhang, che ha accolto il nuovo dirigente in sede. Non sarà un ingresso facile quello di Marotta, che arriva all’Inter in uno dei momenti più complicati dell’era Spalletti. Non a caso, una delle prime preoccupazioni del neo ad è stata quella di rassicurare il tecnico: ”Deve lavorare con grandissima serenità perché la società è a sua disposizione – ha detto Marotta -. È un ottimo allenatore, sta alla società supportarlo. Non è impresa facile ottenere i risultati che l’Inter vuole ma abbiamo l’obbligo di crederci fino in fondo”.

Dopo l’eliminazione in Champions, già da sabato con l’Udinese la squadra deve ripartire: ”I punti a disposizione sono ancora tanti e tutti i traguardi sono raggiungibili. L’Inter deve avere un ruolo apicale nel calcio europeo”.

Prime settimane subito calde, quindi, per Marotta, dopo i problemi dell’ultimo mese: va rafforzata la posizione di Spalletti, che resta comunque sotto analisi alla luce dei recenti risultati. Poi a gennaio toccherà al mercato che, visti i paletti del FFP, non potrà essere scoppiettante, con spazio giusto per qualche affare low cost. Compiti non facili, ma ora tocca a Marotta dimostrare di poter essere il colpo per colmare il gap con la Juve, almeno fuori dal campo.

”Il gap si riduce non facendo proclami poco concreti, ma con cultura del lavoro accompagnata da senso di appartenenza verso questa società”. Cultura del lavoro e appartenenza verso l’Inter: l’era Marotta è davvero cominciata.

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