Napoli, Mazzarri: “Squadra napoletana nell’anima”

Pubblicato il 23 Gennaio 2011 19:52 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2011 19:52

Gongola nel dopopartita al San Nicola il tecnico del Napoli Walter Mazzarri, soddisfatto per il risultato (sesta vittoria esterna) che vale il secondo posto in ”un campionato bello e aperto ad ogni soluzione”, e per il patto di ferro tra societa’, giocatori e tifoseria (”la nostra e’ una squadra napoletana nell’anima”).

”Siamo una squadra in crescita, con un organico pieno di giovani, che puo’ ancora migliorare. Siamo stati bravi nel non offrire spazi alle ripartenze del Bari – ha spiegato l’allenatore campano – ma allo stesso tempo avremmo dovuto chiudere prima i conti. In vantaggio di un gol, contro un avversario con un uomo in meno, abbiamo avuto piu’ apprensione che nel resto della partita. Una formazione che vuole puntare in alto non puo’ concedersi certi cali di tensione. In trasferta soprattutto, bisogna sbloccare subito il risultato”.

La vittoria del Napoli e’ accompagnata dall’euforia della piazza. Mazzarri pero’ invita a valutare la stagione con la giusta misura: ”Da quando abbiamo iniziato questo progetto si e’ creato un vero connubio tra squadra e tifosi. Questa squadra e’ ‘napoletana’ nell’anima, non molla mai, lotta e attacca fino alla fine. E in piu’ il rapporto con l’opinione pubblica sportiva e’ improntato all’equilibrio. Non e’ un caso che dopo il pari con la Fiorentina non siano arrivati fischi, ma applausi di incoraggiamento ai ragazzi. Questo equilibrio e’ prezioso per le prossime sfide”. Infine una considerazione sul campionato: ”Spero che il torneo, sia fino alla fine cosi’ bello e aperto ad ogni soluzione. I risultati dicono al momento che l’organizzazione ed il lavoro possono fare la differenza rispetto a societa’ con budget piu’ rilevanti che hanno investito per ingaggiare tanti campioni. E’ bello che una squadra costruita sul lavoro e sul gioco possa puntare alla vittoria”.

Il tecnico del Bari Giampiero Ventura si e’ trattenuto nello spogliatoio dopo la partita, per dialogare con i calciatori dopo l’ennesimo stop stagionale (tredicesima sconfitta stagionale). ”Se qualcuno pensa che il Bari sia gia’ retrocesso, sbaglia. I miei giocatori – ha puntualizzato – hanno gia’ reagito e sono convinti, perche’ melo hanno ribadito, che ci salveremo. Potevano essere depressi, come dopo Bologna, ed invece li ho visti rabbiosi. Questo non e’ il momento delle dichiarazioni ma dei fatti. Noi abbiamo gioca un primo tempo con il Napoli alla pari. Fino al 26′ i campani non si erano mai avvicinati alla porta di Gillet”.

Sulle scelte tattiche l’allenatore ligure si e’ spiegato in questo modo: ”Andrea Masiello esterno destro era una soluzione determinata dalle condizioni imperfette di Rivas, con Romero stanco dopo la gara di Coppa con il Milan. In piu’ contavamo di frenare gli affondi di Lavezzi. Pulzetti a centrocampo? L’ho preferito al giovane Crimi. L’ex livornese andra’ via, ma stamattina mi ha detto che si sentiva bene e cosi’ l’ho messo in campo. Poi sono contento del recupero di Almiron. Mi aveva detto di avere 20′ nelle gambe, ed ha giocato l’intero secondo tempo. Spero prossimamente di averlo al settanta per cento. Okaka? Non ha giocato dal primo minuto perche’ non e’ in condizione”. L’ultima battuta sulla campagna acquisti:”C’e’ poco da commentare. Non spetta a me parlare delle trattative ma e’ oggettivo che ci siano difficolta’ di mercato e di natura economica”.