Zaniolo, Demiral… E se fosse davvero colpa del campo (2 partite in 24 ore)

di Alessandro Avico
Pubblicato il 13 Gennaio 2020 14:29 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2020 14:29
Zaniolo, Demiral... E se fosse davvero colpa del campo (2 partite in 24 ore)

Zaniolo, Demiral… E se fosse davvero colpa del campo (2 partite in 24 ore)

ROMA – Zaniolo, rottura del crociato e stagione finita. Demiral, rottura del crociato e stagione finita. Stessa partita, stesso infortunio, stesso campo, stesso prato. E se fossero state proprio le condizioni del campo a causare i due infortuni? Sia Zaniolo che Demiral infatti si sono fatti male da soli. Uno in corsa e l’altro poggiando male la gamba dopo uno stacco di testa.

Per tutta la partita molti giocatori, sia della Juventus che della Roma, scivolavano, incescpicavano… Insomma il campo dello Stadio Olimpico non era in buone condizioni (per dirla alla leggera). Perché? La sera prima si era giocata Lazio-Napoli, partita dura, cattiva, proprio come Roma-Juventus, ma con un’unica differenza: lì i giocatori non scivolavano, e il campo era messo bene.

Possibile che il terreno di gioco non regga due partite in 24 ore? Possibilissimo. Già molti campi di calcio in serie A hanno zolle che si alzano di continuo, oppure ancora peggio si sprofonda con il piede, figuriamoci cosa accade al prato giocandoci sopra 2 partite di seguito.

Forse era il caso di far passare almeno un giorno in più dopo Lazio-Napoli. Il giocatore della Roma Diego Perotti, che sul quel campo ci gioca da 4 anni dopo la partita ha detto: “L’Olimpico non è mai stato sempre bello. E’ un campo non all’altezza della Serie A. In tutte le gare che abbiamo giocato c’è qualche buco, non è un buon campo”. Quindi era davvero il caso di fare due partite così importanti a distanza di 24 ore? Zaniolo e Demiral, due infortuni gravi e simili, nella stessa partita, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Troppo per dire “solo una coincidenza”.