Daniele Luttazzi, il ritorno in Rai sfuma per il cachet: vuole 100 mila euro a puntata

di Daniela Lauria
Pubblicato il 15 maggio 2019 10:36 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2019 10:36
Daniele Luttazzi, il ritorno in Rai sfuma per il cachet: vuole 100 mila euro a puntata

Daniele Luttazzi, il ritorno in Rai sfuma per il cachet: vuole 100 mila euro a puntata foto giuseppe giglia

ROMA – Il ritorno di Daniele Luttazzi in Rai potrebbe restare solo un sogno nel cassetto di Carlo Freccero. Per il direttore di RaiDue si frappone un ostacolo non indifferente: il compenso richiesto dal comico. Centomila euro a puntata, che in totale farebbero 800 mila. Più il 10 percento, sempre a puntata, per il suo agente, Roberto Minutillo, e altri 45 mila euro a replica. Una richiesta monstre se si considera che Montalbano, fiore all’occhiello della Rai e campione di ascolti, anche al decimo passaggio tv, costa 100 mila euro a replica.

Per Freccero, che aveva fortemente sperato nel grande ritorno del comico 17 anni dopo l’editto bulgaro di Berlusconi che lo allontanò dalla tv di Stato insieme ad Enzo Biagi e Michele Santoro, la spesa è decisamente impraticabile. Voleva risanare la ferita che si era aperta nel 2002. Con il suo Satyricon l’anno precedente, Luttazzi si era attirato le ire del centrodestra quando, in piena campagna elettorale per le politiche, intervistò Marco Travaglio sul suo libro “L’odore dei soldi”, che indagava sull’origine dei capitali con i quali l’ex cavaliere avrebbe cominciato la sua attività imprenditoriale. Berlusconi querelò sia il giornalista che Luttazzi chiedendo dieci milioni di euro di risarcimento. Nel 2015 i due furono assolti in Cassazione.

Intanto però con la vittoria di Berlusconi alle elezioni, il talk show Satyricon fu cancellato dai palinsesti Rai. Da allora l’unica apparizione di Luttazzi sulla tv di Stato, fu nel 2007, con un’intervista rilasciata ad Enzo Biagi nel 2007. Freccero immaginava proprio un rientro “sul modello di Satyricon. Ci saranno una ventina di rubriche”, aveva annunciato. I colloqui erano avviati, il 1 aprile il comico ha rimesso piede a Viale Mazzini. E ora, un mese e mezzo dopo, l’affare è già sfumato. Sui mega stipendi Rai, in epoca gialloverde, non si scherza. Ne sa qualcosa Fabio Fazio. (Fonte: Repubblica)