Sanremo, Morandi: “Sono pronto a restare di nuovo in mutande”

Pubblicato il 8 Febbraio 2012 15:46 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2012 15:46

Gianni Morandi (Foto LaPresse)

SANREMO (IMPERIA) – “Restiamo uniti”. Ma non solo. Anche quest’anno Gianni Morandi si prepara a condurre il sessantaduesimo Festival della Canzone italiana di Sanremo con il mantra dell’anno scorso, e con la stessa moglie da diciotto anni, “Una donna fantastica, dice a Oggi, di cui sono innamoratissimo”.

Sui suoi compagni di Festival, Rocco Papaleo e Ivana Mrazova, ha solo ottime parole: “Papaleo è fantastico, e Ivanka si sta rivelando incredibile. E’ bravissima, è una ragazza ceca di soli 19 anni, vive in Italia da cinque e già parla bene l’italiano, sa ballare, è di una bellezza straordinaria”.

Riguardo a Tamara Ecclestone, spiega: “Avevamo scelto anche lei. Ma poi siamo rimasti colpiti da quanto fosse diverso il loro atteggiamento. Da una parte c’era Tamara, con le sue richieste assurde, pretendeva di fare tutto in un giorno, prove, foto, spot e conferenza stampa. E dall’altro avevamo Ivanka, tutta entusiasimo, umiltà e impegno senza misura. La selezione è venuta da sé”.

A cinquant’anni esatti dal 1962, quando a presentare il Festival c’era la sua ex moglie Laura Efrikian, Morandi dice di avere “sempre un ricordo per Laura. E’ stato un incontro di grande passione, dice, da cui sono nati due figli meravigliosi, Marco e Marianna, che oggi ci hanno dato dei nipoti bellissimi. E’ durata 15 anni. Poi ognuno è andato per la sua strada. Io forse volevo fare altre cose, lei si è trovata un altro marito. La vita va così, è strana”.

E in tutta la vita la persona che l’ha aiutato di più è stato suo padre: “Mi ha insegnato molte cose importanti, a occuparmi del sociale, a tenere i piedi per terra. Quando arrivò il successo da far perdere la testa, e vendevo milioni di copie, papà mi ripeteva: ‘Guarda che un giorno finirà, stai calmo, metti da parte i soldi per le tasse, un giorno te li verranno a chiedere’. Solo grazie ai suoi consigli non ho mai perso la testa del tutto. Mio padre avrebbe preferito cge aprissi un negozio di scarpe, ma a me piaceva l’idea di viaggiare. Se non avessi fatto il cantante avrei fatto il rappresentano, pur di girare, incontrare gente”.

Ma alla fine è approdato alla canzone, e a Sanremo. “Ho paura di deludere le aspettative di Rai1, del direttore Mauro Mazza che mi ha voluto un’altra volta, dei miei collaboratori, di chi mi guarderà”. Ed è pronto a rimettersi in mutande “per il bene di Sanremo 2012”.