Perennials, la tv delle nonne: Venier, Carlucci, Berlinguer…

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 30 Settembre 2019 9:19 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2019 9:19
Perennianls, la tv delle nonne: Venier, Carlucci, Berlinguer, De Filippi, D'Urso...

Nella foto Instagram, un selfie tra Mara Venier e Maria De Filippi (fonte Intstagram)

ROMA – Perennials, la tv delle nonne. Il neologismo perennials (le perenni) lo si legge in arguto e meritevole articolo del La Stampa che si è preso il gusto e la briga di elencarle mentre sono tutte all’opera. La tv delle nonne è una facile e ovvia assonanza e aggiornamento alla realtà di quella che tv delle ragazze è stata forse un tempo, il tempo quando anche loro erano ragazze.

Mara Venier per Domenica In. Milly Carlucci per Ballando con le stelle. Bianca Berlinguer per Carta bianca. Federica Sciarelli per Chi l’ha visto? Barbara Palombelli per Stasera Italia. Maria de Filippi una e trina per Uomini e Donne, Amici, C’è posta per te. Barbara d’Urso per Barbara d’Urso. Lilli Gruber per Otto e mezzo, Enrica Bonaccorti su Tv8 e Mara Maionchi per X Factor.

Non è elegante rimarcarlo e poi lei è in gran forma, ma Mara Maionchi è nata nel 1941. Enrica Bonaccorti è più giovane, è nata solo nel 1950. Le altre? Diciamo che erano bambine negli anni Sessanta, qualcuna più, qualcuna meno. Sono tutte felicemente in età da nonne. Brillantemente in età da nonne.

Perché tutte e soltanto ragazze over 60 a condurre in tv? In parte è merito loro: non solo sono brave, sono anche inamovibili. Hanno costruito notorietà professionale e rete di relazioni che fanno appunto delle perenni in tv. Insomma non schiodano, anzi. In parte perché la tv, tutta la tv generalista, predilige, anzi ama esclusivamente facce familiari, ultra familiari. E impazzisce per la familiarità che viene dal vedersi da tanto tempo, da decenni. I responsabili di rete si sentono sul tranquillo se e quando a condurre c’è una “perennial”.

In parte ancora perché il pubblico delle tv generaliste (e questo si sa) è anziano anziché no. Ma non è solo un dato anagrafico, è un fenomeno cultural-psicologico: la perennial è come un abito tante volte usato di cui conosci come ti veste, come ti scalda, come ti colora, perfino come ti pende un po’ qua o un po’ là…

Infine, a guardar bene, la perennial è il format perfetto a misura della società italiana. Una società che proclama ogni giorno di anelare al nuovo e al cambiamento ma in realtà le viene la febbre e l’orticaria non appena qualcosa si profila come prossima a cambiare davvero. In più ci sono loro, una a una nella loro individualità. Sono state e sono bravissime a a perennializzarsi, si vedeva in loro fin da piccole la predisposizione, l’attitudine. Non sono perennials per caso e non è per nulla un caso che le perennials della tv delle nonne siano loro e non altre.