Rai, il cda diffida il ministero di Romani per 1,3 miliardi

Pubblicato il 20 ottobre 2011 16:52 | Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2011 20:56

ROMA, 20 OTT – Oltre un miliardo e trecento milioni di euro. A tanto ammonta la richiesta che la Rai avanzera’ nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico per gli introiti legati agli obblighi di servizio pubblico non corrisposti.

Il consiglio di amministrazione ha dato mandato all’unanimita’ al dg Lorenza Lei di procedere in questa direzione, in una seduta che ha visto il via libera alla nuova organizzazione della direzione Intrattenimento e che e’ stata occupata in parte dalla discussione sulle ultime vicende che hanno coinvolto il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, anche in vista dell’audizione in Commissione di Vigilanza dei vertici dell’azienda pubblica, che potrebbe avvenire martedi’ prossimo.

Il direttore generale ha riferito di aver incaricato l’avvocato Paola Severino di acquisire gli atti dell’inchiesta per peculato, in seguito alla quale i pm romani hanno chiesto il rinvio a giudizio del giornalista. Un passo volto ad ottenere un parere da parte di uno studio esterno e super partes, prima di decidere sulla possibile costituzione di parte civile.

I consiglieri hanno discusso del caso, con la maggioranza schierata in difesa del direttore e l’opposizione che continua a chiedere la sua sostituzione. Il presidente Paolo Garimberti ha dato lettura di una lettera del presidente della Camera Gianfranco Fini, indirizzata allo stesso Garimberti, al dg e al presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli, con le accuse di faziosita’, gia’ rivolte pubblicamente la scorsa settimana a Minzolini per alcuni servizi andati in onda nel tg.

Garimberti ha anche riferito di una lettera del giornalista del Tg1 Angelo Polimeno, che accusa il direttore di un atteggiamento discriminatorio per avergli tolto la copertura dei servizi su Fini, sollevando una nuova polemica interna, dopo quelle di Maria Luisa Busi e Tiziana Ferrario.

”Ha lavorato piu’ con me che con gli altri direttori. Cerchiamo di essere seri”, e’ la seccata replica di Minzolini. Il caso, secondo quanto rilevato da Garimberti in cda, andrebbe segnalato all’internal audit per i chiarimenti del caso, ma il dg – rilevano alcuni consiglieri – non sarebbe orientato ad attivare la procedura.

Il piatto forte del consiglio e’ stato pero’ il maxi-rimborso che la Rai e’ pronta a chiedere al ministero dello Sviluppo economico per il recupero dei corrispettivi dovuti dal 2005 al 2010 per gli obblighi di servizio pubblico che discendono dal contratto di servizio.

La mossa, che trova il sostegno di Adrai ed Usigrai, ha un esito tutt’altro che certo, visto lo stato delle finanze pubbliche. Gli amministratori Rai attenderanno ora la replica del ministero guidato da Paolo Romani, prima di decidere eventuali nuove azioni. Il cda ha quindi dato via libera alla nuova organizzazione della direzione Intrattenimento, affidata al vicedirettore generale Antonio Leone.

Hanno votato contro Giovanna Bianchi Clerici e Angelo Maria Petroni, mentre si e’ astenuto Antonio Verro, secondo il quale il modello genererebbe confusione e potrebbe portare a un rimpallo di responsabilita’. Le perplessita’ saranno probabilmente ribadite nella prossima riunione del cda, quando sara’ discussa l’organizzazione della Fiction. La direzione perdera’ la disponibilita’ del budget, che resta solo alle reti, e la competenza sui contratti, che passa alle Risorse televisive.