Roberto Benigni a Sanremo scherza su Salvini: “Si vota anche citofonando…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Febbraio 2020 23:27 | Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2020 23:27
Roberto Benigni a Sanremo scherza su Salvini: "Si vota anche citofonando..."

Roberto Benigni a Sanremo scherza su Salvini: “Si vota anche citofonando…”

ROMA – Nove anni fa arrivò in sella a un cavallo bianco, e stasera non poteva che essere altrettanto particolare e spettacolare l’arrivo di Roberto Benigni all’Ariston: questa volta alla testa della banda musicale di Sanremo “Canta e sciuscia”. All’ingresso del teatro è stato accolto da Amadeus e quindi accompagnato in platea dove in molti tra gli spettatori gli hanno stretto la mano, qualcuno lo ha anche abbracciato con particolare foga. 

Salito sul palco, il premio Oscar, incalzato da Amadeus, ha ricordato la famosa gag con Pippo Baudo nel 2002 quando, presentando una sua versione in chiave politica del Giudizio Universale, si lanciò in battute sugli organi sessuali del conduttore. “Quando gli agguantai i soliti ignoti. E’ la serata delle cover, se vuoi possiamo rifarlo…”, dice Benigni provando poi a toccare anche le parti basse di Amadeus.

Benigni ne ha anche per Salvini. Il regista e attore, spiegando il sistema di votazione di Sanremo, ha aggiunto che oltre le giurie e il televoto c’è anche il citofono, facendo riferimento alla citofonata dell’ex ministro: “Basta suonare il campanello e dire che qui c’è qualcuno che canta”. E ricordando la sua conduzione del 1980 dice: “Io ho presentato la 30esima edizione, oggi siamo alla 70esima. Quindi fa 100, posso andare in pensione” altro riferimento politico, ovvero quota 100.