Sanremo 2020, Junior Cally non si può squalificare. Pena un maxi risarcimento danni

di Daniela Lauria
Pubblicato il 21 Gennaio 2020 10:36 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2020 10:36
Sanremo 2020, Junior Cally non si può squalificare. Pena un maxi risarcimento danni

Junior Cally ospite di Amadeus a I Soliti Ignoti (Foto Ansa)

ROMA – Junior Cally non si può squalificare da Sanremo. E’ quanto rivela il quotidiano Il Messaggero mentre dal mondo dello spettacolo e della politica arrivano a più riprese richieste e sollecitazioni alla Rai perché il rapper non salga sul palco dell’Ariston. Ma le cose non sono così semplici: il cantante è infatti blindato da un regolamento che in caso di esclusione prevederebbe un maxi risarcimento danni in suo favore. 

A far discutere, come è noto, non sono le dichiarazioni dell’artista né la canzone in gara, quanto il contenuto di suoi precedenti testi, accusati di essere violenti e sessisti. Un brano del 2017, intitolato Strega, recita testualmente: “Lei si chiama Gioia / balla mezza nuda, dopo te la dà / Si chiama Gioia perché fa la tro.. / L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa / c’ho rivestito la maschera”. 

Ma sebbene le richieste di squalifica siano pressoché unanimi, c’è da tenere a mente il regolamento del Festival. Come spiega l’Huffington Post non è prevista esclusione in corsa di un cantante, a meno che non ci siano “fatti di strettissima attualità, ovvero prossimi all’evento e tali da rendere obbligatoria una decisione radicale”. E lo stesso rapper non sembra disposto a un passo indietro spontaneo. Anzi dal suo staff giunge una nota che respinge categoricamente le accuse di sessismo: “Non capiamo – dicono – se sia una polemica di carattere musicale o politica”, visto che della partecipazione di Junior Cally “si ha notizia dal 31 dicembre e tutti i suoi testi sono disponibili sul web. Mentre del testo di “No grazie” selezionato al Festival di Sanremo e delle sue rime antipopuliste si è venuti a conoscenza solo il 16 gennaio da un’intervista al Corriere della Sera. Il giorno dopo, per pura coincidenza, si accendono polemiche legate a canzoni pubblicate da anni in un età in cui Junior Cally era più giovane e le sue rime erano su temi diversi da quelli di oggi”.

L’ufficio stampa precisa che Cally “è contro il sessismo, i passi avanti o indietro, e ovviamente – sembra banale dirlo, ma non lo è – contro la violenza sulle donne”. E poi elenca una serie di esempi della storia del cinema e della letteratura che fanno ricorso all’uso di linguaggi e imagini esplicite. 

Inoltre viene rilevato che sempre a Sanremo “negli anni scorsi venne invitato Eminem come ospite internazionale. Sin dagli inizi della sua carriera è stato accusato di scrivere testi inneggianti alla violenza sulle donne”, come nel caso di Kill You, canzone d’apertura dell’album “The Marshall Mathers LP”, uno degli album più venduti al mondo, con protagonista un Eminem iracondo.

Fonti: Huffington Post, Il Messaggero