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Jelly, la app di ricerca social del co-fondatore di Twitter Biz Stone

Jelly, la app di ricerca social del co-fondatore di Twitter Biz Stone

Jelly, la app di ricerca social del co-fondatore di Twitter Biz Stone

ROMA – Biz Stone, co-fondatore di Twitter, lancia Jelly. Il motore di ricerca si fa social, la chiave è un’immagine: così questa applicazione permette di scoprire notizie semplicemente caricando una foto e condividendola con i nostri amici di Twitter e Facebook.

Basta essere dotati di smartphone. Vanno bene sia gli iPhone sia i dispositivi con sistema operativo Android. Con la videocamera si scatta una foto, si evidenzia con le dita la parte riguardo alla quale si vogliono avere delle informazioni e poi si posta l’immagine insieme alla domanda su Jelly. La app, a quel punto, essendo connessa a tutti i nostri contatti dei social network, funge da eco virtuale, rendendo visibile il quesito a tutti i nostri amici e followers, che a loro volta potranno girare l’interrogativo ai loro amici.

“Jelly cambia il modo in cui facciamo ricerche. Avere risposte dalle persone è molto diverso che averle da un algoritmo”, spiega Biz Stone sul blog di Jelly, e cita anche una famosa frase di Albert Einstein, “l’informazione non è conoscenza, la sola fonte di conoscenza è l’esperienza” a sottolineare che rispetto ai motori di ricerca più tradizionali questo si appoggia sulla conoscenza e sulle esperienze degli utenti, rispolverando la vecchia abitudine di fare affidamento sulle persone di fiducia.

Tra le persone a cui sicuramente Jelly deve qualcosa ci sono Bono Vox degli U2 e l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore, che hanno donato soldi alla start up che ha generato la app della medusa.

 

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