Raffaele Morelli: “Se una donna esce di casa e gli uomini non la guardano, deve preoccuparsi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2020 8:58 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2020 8:58
Raffaele Morelli: "Se una donna esce di casa e gli uomini non la guardano, si preoccupi"

Raffaele Morelli: “Se una donna esce di casa e gli uomini non la guardano, deve preoccuparsi” (Foto Ansa)

ROMA – “Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso, deve preoccuparsi”. Ne è convinto Raffaele Morelli che ai microfoni di Rtl 102.5 così risponde in difesa di un aforisma della drammaturga francese François Sagan.

Parole che hanno scatenato l’ira di molti ascoltatori che hanno accusato lo psichiatra di sessismo e di aver dipinto una immagine della donna “ferma al Medioevo” e “degna di esistere solo come oggetto del desiderio sessuale degli uomini”. 

Tutto era nato dall’aforisma pubblicato su Twitter dall’emittente radiofonica il giorno precedente. “Un vestito non ha senso a meno che ispiri gli uomini a volertelo togliere di dosso”. Parole anche quelle che hanno scatenato critiche sui social.

I conduttori Fulvio Giuliani, Giusi Legrenzi e Pierluigi Diaco hanno quindi lanciato la palla allo psichiatra per una spiegazione autorevole. Ma l’intervento di Morelli peggiora la situazione. 

“Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso, deve preoccuparsi”, ha risposto. “Perché vuol dire che il suo femminile non è presente in primo piano”.

“Tu puoi fare l’avvocato, il magistrato, avere tutti i soldi che vuoi, ma il femminile in una donna è la base su cui si siede tutto il processo. Prima di tutto sei femminile e il femminile è il luogo che suscita desiderio. Le donne lo sanno bene perché tutte le volte che escono di casa e hanno indosso un vestito con cui non si sentono a loro agio, tornano indietro a cambiarsi”.

“Gli uomini non lo fanno, perché noi uomini non diamo così importanza alla forma. La donna è la regina della forma. La donna quando mette un vestito chiama il desiderio, guai se non fosse così”.

In studio, tra lo stupore e l’incredulità, nessuno osa replicare alle osservazioni dello psichiatra. Ma poco dopo dai microfoni di Radio Capital Michela Murgia invita Morelli a chiarire la sua posizione. 

La toppa è peggio del buco. Per lo psichiatra le bambine devono giocare con le bambole per conservare la loro “radice femminile”.

Incalzato da Michela Murgia, evidentemente in disaccordo, Morelli perde la pazienza: “Zitta e ascolta!”, le dice prima di riagganciare il telefono in faccia. (Fonti: Rtl, Radio Capital).