Tour de France, arrestato lo spettatore che ha provato a colpire Chris Froome VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2018 12:00 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2018 12:00
Tour de France, Chris Froome

Tour de France, arrestato lo spettatore che ha provato a colpire Chris Froome

ALPE H’UEZ – Un tifoso non giovanissimo e in ciabatte, durante la tappa sull’Alpe d’Huez de Tour de France [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], ha cercato di colpire Chris Froome, rischiando di far cadere soprattutto i corridori che erano nella scia del britannico. Ora l’uomo è stato arrestato. Ha passato una notte in carcere ed ora verrà processato. Il video di quanto accaduto è visibile in fondo all’articolo.

Il risultato finale delal 12esima frazione del Tour de France.

Sulla mitica Alpe d’Huez c’è chi trionfa (Geraint Thomas), chi resiste (Chris Froome) e chi impreca come Vincenzo Nibali poi costretto al ritiro. E’ la sintesi dell’incredibile 12ma frazione del Tour de France, tappa-icona della 105ma Grand Boucle con l’arrivo sulla mitica Alpe d’Huez che chiude il terribile trittico alpino con una certezza in più (il gallese portacolori del Team Sky che bissa il successo di ieri a La Rosiere e rafforza la leadership in classifica) e anche tanta sfortuna.

L’episodio di Chris Froome non è l’unico capitato in questa tappa. Vincenzo Nibali paga con una caduta l’incredibile leggerezza dell’organizzazione che, sul tratto più difficile e impegnativo della salita, non ha tenuto a debito freno l’euforia dei tanti tifosi che assiepavano il bordo strada e, complice anche lo sfortunato incastro di sostenitori, fumogeni e moto della Gendarmerie, ha creato scompiglio tra i corridori, facendo pagare il pegno più alto al portacolori della Merida Bahrain, prima col sedere per terra e poi al traguardo con un ritardo 13″ (oltre l’abbuono accumulato da Thomas, Dumoulin e Bardet, rispettivamente primo, secondo e terzo nella terribile tappa alpina).

Infine la beffa del ritiro a causa di una frattura alla vertebra confermata in serata dagli esami effettuati all’ospedale di Grenoble dove lo ‘Squalo’ è arrivato dopo oltre 60km di ambulanza visto che l’organizzazione del Tour non è riuscita a mettergli a disposizione un elicottero. “In mezzo c’erano due moto della polizia, c’è stato un rallentamento e sono andato giù, non ho capito bene cosa sia successo”, ricostruirà il siciliano a fine corsa a rai Sport, ma senza polemiche.

Da registrare però il fair play di Chris Froome che, una volta resosi conto della caduta dello ‘squalo’ si è mostrato un grande signore, favorendo il rientro dell’italiano, anche se Bardet prima e Dumoulin poi hanno ‘rotto’ il patto e cercato di approfittarne.