Brunetta: spariscono nel nulla ed in silenzio le sue norme “antifannulloni”

Pubblicato il 25 Settembre 2009 10:02 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2009 10:02

brunetta-renato-250La normativa “antifannulloni” varata l’anno scorso dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che prevedeva disposizioni penalizzanti per gli impiegati pubblici, tra le quali indennità di malattia ridotta, e fascia di reperibilità per i dipendenti in malattia estesa praticamente a tutta la giornata, è stata abrogata con un decreto legge lo scorso primo di luglio.

Le fasce orarie di reperibilità sono tornate due di due ore ciascuna, la certificazione medica è stata nuovamente affidata al medico convenzionato, e sono state abrogate alcune delle norme che prevedevano penalizzazioni economiche, il tutto nel silenzio generale.

“Le norme precedenti sono state ripristinate a seguito alle pressioni di noi sindacati – spiega Giovanni Torluccio, segretario della Uil Funzione Pubblica – che abbiamo subito denunciato la nuova normativa come punitiva e illogica”. “Si conferma il fatto che avevamo ragione quando parlavamo di tanto rumore per nulla”, dice Carlo Podda, segretario della Cgil Fp.

Doveva essere una rivoluzione lavorativa quella voluta da Brunetta, una rivoluzione contro i “fannulloni”, una rivoluzione fatta tuonando contro i dipendenti pubblici assenteisti, ma poi, quando la rivoluzione è stata “cancellata”, il ministro Brunetta è rimasto in silenzio, senza rilasciare nessuna dichiarazione alla stampa.