Censis: gli immigrati sempre più inseriti ma discriminati per colpa della crisi

Pubblicato il 22 Settembre 2009 14:28 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2009 14:28

Sono tre milioni e mezzo, si integrano sempre di più, ma nei loro confronti aumentano le discriminazioni. Questa, in sintesi, la condizione degli immigrati secondo il Rapporto “International Migration Outlook” che il Censis realizza ogni anno per conto dell’Ocse.

Secondo la ricerca gli immigrati fanno più figli degli italiani e stanno avvertendo duramente la crisi economica. In primo luogo, infatti, le imprese italiane hanno nettamente ridotto le assunzioni rispetto alle stime (92.500 nuove assunzioni per il 2009, contro le 171.900 che erano state previste per il 2008).

Di conseguenza sono aumentati, nei confronti degli stranieri, gli sfratti per morosità mentre calano le rimesse (i soldi che gli immigrati risparmiano e mandano nei loro paesi d’origine).

In crescita, purtroppo, gli episodi di intolleranza e discriminazione: «Le difficoltà legate alla crisi avvertite dagli italiani possono aver determinato anche un calo del livello di tolleranza nei confronti degli immigrati, come dimostra l’aumento degli episodi di discriminazione, il 22,1 per cento dei quali subiti in ambito lavorativo: il 32,1 per cento delle denunce riguarda la fase di accesso al mercato del lavoro, il 23,2 per cento le condizioni lavorative, il 19,6 per cento di azioni di mobbing»