Demjanjuk/ Corte Usa respinge appello, passo avanti verso l’estradizione in Germania del boia nazista

Pubblicato il 2 Maggio 2009 10:52 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2009 10:52

Passo avanti verso l’estradizione in Germania di John Demjanjuk, 89 anni, il presunto boia del campo di sterminio nazista di Sobibor. Un giudice federale dell’Ohio ha infatti respinto l’appello del figlio di Demjanjuk, che lo scorso 14 aprile aveva permesso all’ultimo momento di bloccare l’estradizione per motivi di salute.

Secondo il ministero della Giustizia americano, Demjanjuk, che vive a Cleveland dal 1952 dove ha lavorato come operaio metalmeccanico, ha solo messo in atto «una tattica dilatoria» e non c’è nessun elemento concreto che sia di ostacolo alla sua estradizione. Il difensore di Demjanjuk potrà però presentare appello alla sentenza del tribunale di Cincinnati.

Una decina di giorni fa, il quotidiano tedesco Bild ha pubblicato un articolo in cui dimostra che alla fine della guerra Demjanjuk riuscì a farsi passare come una vittima dei nazisti.

Hans-Jürgen Bömelburg, professore di storia contemporanea all’università di Giessen, ha spiegato al giornale che «quello di Demjanjuk non è un caso isolato. Presumibilmente alcune decine di migliaia di collaboratori nazisti si sono fatti passare per perseguitati».

Il mandato di cattura emesso dal tribunale di Monaco di Baviera accusa Demjanjuk di concorso nell’omicidio di 29 mila ebrei nel campo di concentramento di Sobibor. Nel 1993 Demjanjuk venne assolto in appello in Israele per mancanza di prove certe sulla sua identità.