Sciopero dei blog: botta e risposta tra Facci e Gilioli

Pubblicato il 7 Luglio 2009 21:23 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2009 21:23

È un dibattito serrato, ma forse utile, quello in corso tra Alessandro Gilioli, giornalista de l’Espresso e blogger che ha lanciato la giornata di sciopero dei blog contro la legge Alfano, e Filippo Facci, polemista de il Giornale.

Scrive Facci sul Il Giornale:
“A un certo vittimismo di categoria stile mi-straccio-le-vesti, roba insomma da giornalisti, ora si aggiunge un’antistorica e anche un po’ patetica – mi scuseranno – pretesa di separatezza da parte dei cosiddetti blogger, i proprietari cioè di blog e di siti internet che per il prossimo 14 luglio hanno indetto uno sciopero: in pratica significa che non aggiorneranno i loro blog con ciò ritenendo – mi scuseranno ancora – che gliene freghi qualcosa a qualcuno“.

Gilioli gli risponde sul suo blog:
“Prego, sei scusato, meglio patetici che supini. Che invece gliene freghi qualcosa a qualcuno – a parte le migliaia di cittadini che tengono un blog e che sono un pezzo della società – è evidente dal semplice fatto che ne scrivi anche tu, dopo che ne hanno parlato parecchio giornali, radio e tivù, oltre al fatto che se ne parla parecchio sia on line sia off line, in questi giorni: c’è tra l’altro un tentativo di mediazione in corso da parte di alcuni parlamentari del Pdl, c’è una proposta di emendamento dell’Idv. Non pretendo che la cosa al momento interessi al mio ortolano Tonino, ma forse a suo figlio di 13 anni sì, magari tra un paio d’anni, quando terrà un blog anche lui e subirà gli effetti di questa legge“.