Salvini: Pd e Lamorgese uniti per consegnargli l’Italia

di Sergio Carli
Pubblicato il 17 Febbraio 2020 12:35 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2020 12:35
Salvini futuro vincitore: Pd e Lamorgese uniti per consegnargli l'Italia

Salvini: Pd e Lamorgese uniti per consegnargli l’Italia (nella foto Ansa, Salvini e Lamorgese)

Prova generale di come regalare l’Italia a Salvini oggi a Palazzo Chigi? Speriamo sia un abbaglio, ma a leggere la newsletter di Repubblica firmata da Laura Pertici, al capitolo “La spallata”, c’è da tremare.

Oggi, scrive Laura Pertici, “parte l’operazione verità. Alle 8.30 è convocato il tavolo a Palazzo Chigi per provare a superare i decreti sicurezza di Matteo Salvini”. Secondo il Corriere della Sera sarà alle 16,30, ma poco cambia.

Scrive Pertici: “La famosa quanto fantomatica discontinuità del Conte 2 non può che cominciare da qui, è chiaro, dalle richieste che in bozza presenterà ai colleghi di governo competenti la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Lei è pronta da tempo, almeno tre mesi. Ma di giorno in giorno l’appuntamento con la svolta è stato rimandato, tra manovra, elezioni emiliane, implosioni Cinquestelle ed esplosioni renziane.

“L’obiettivo è ambizioso, lo scrive Alessandra Ziniti: “Rivedere le norme anti Ong, ma anche ampliare la tipologia di permessi di soggiorno in modo da riavvicinarsi il più possibile alla protezione umanitaria. E correggere il tiro su altri due snodi centrali: riportare da 4 a 2 anni il termine massimo per la concessione della cittadinanza, oltre a ripristinare l’iscrizione all’anagrafe dei Comuni per i richiedenti asilo”.

Ce la farà Lamorgese, e dunque il governo, ma soprattutto il Paese a cambiare rotta? si chiede Laura Pertici. La ministra (che orribile genuflessione al femminismo di ritorno chiamare ministra una donna che fa il ministro, come a scuola quando chiami minestra la maestra. Ma Repubblica nel cuore è boldriniana e non a caso perde sempre copie) punta oggi sulla presenza del premier Conte, proprio lui, per la riuscita della mediazione.

“I Cinquestelle sono ben più fragili di settembre, quando l’esecutivo ha preso vita. Sarà complicato per loro ora imporre paletti, rimanere nel perimetro dei rilievi del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per qualsiasi cambiamento dei decreti sicurezza. Lamorgese vuole andare più in là e anche il Pd.

Al meglio non c’è mai fine, si fa per dire. Ieri, rivela Laura Pertici, “pure [questo è un cedimento ormai dilagato alla meridionalizzazione della lingua italiana] la piazza delle sardine è tornata a chiedere novità evidenti)Ma il partito deve tenere conto del precarissimo equilibrio della maggioranza. Le strategie dei renziani non sono state azzerate. E i dem una volta di più fanno fatica a marciare compatti”.

Laura Pertici è una giornalista (al maschile fa giornalisto?) seria e affidabile. Le si deve credere. E anche immaginare un Salvini gongolante. Chi meglio della Lamorgese per fargli recuperare un po’ di voti, dopo gli sputtanamenti del Papeete e soprattutto dei traffici con i russi?