Fabrizio Corona, resa a Lisbona: “In carcere temo per la mia vita”

di Warsamè Dini Casali
Pubblicato il 23 Gennaio 2013 12:17 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2013 18:47
fabrizio corona lisbona

Fabrizio Corona, resa e lacrime. Il fuggitivo arrestato a Lisbona

LISBONA – Hanno preso Fabrizio Corona. Si è consegnato a Lisbona. La Polizia fa sapere che si è arreso, più che costituito, concedendogli di fatto le stimmate del guerrigliero finito con le spalle al muro. Collaborando alla edificazione del mito di se stesso che continua ormai da anni, un fumo spesso come una cortina per nascondere un arrosto fatto di volgari ricatti a mezzo stampa. L’ultima esibizione, la cattura del “fuggitivo della missione impossibile”, parodia di una parodia, intanto gli ha fruttato l’ennesimo scoop, con il lancio audio della sua resa sul sito internet Social Channel, gestito dal fratello.

Poi al suo avvocato affida i motivi della sua fuga: “Me ne sono andato dall’Italia perché turbato da una sentenza ingiusta e perché temo per la mia vita nelle carceri italiane“.

Il latitante, dato per confuso, quasi smarrito prima della fuga, ha mostrato invece presenza di spirito: il business prima di tutto. Il fuggitivo l’Ansa lo descrive in lacrime davanti ai gendarmi. Ma lui dopo ore si schernisce su questo particolare delle lacrime e minaccia addirittura querela: “‘Querelo ogni persona che si permette di dire che ho pianto”, dice.

A giudicare dalle migliaia di avvistamenti segnalati in rete, delle migliaia di psicotici che giurano di averlo visto, oltre che averlo conosciuto di persona, il periplo del fuggiasco sarebbe dovuto durare i dieci anni che Ulisse ci mise a tornare a Itaca. Da Quarto Oggiaro a Santo Domingo, dalla Svizzera alla Spagna, come Garibaldi, s’è sentito dire  “Corona ha dormito qui”.

Adesso Corona potrà ascoltare i consigli del suo ex mentore Lele Mora, che insieme ai chili ha perso un po’ di spocchia, aggiornandola allo spirito del tempo: “Paga il tuo debito con la giustizia come ho fatto io, in carcere rifletterai”. L’ultima volta che Corona è stato in carcere è stato un successone. Eroe di San Vittore, si permise il lusso di fotografarne l’interno. C’è chi sosteneva che tenesse in pugno anche le istituzioni, per questo combinava quel che combinava e dentro non ci finiva mai. Peccato si siano già chiuse le liste elettorali, candidano tutti, perché non Corona?