Preti pedofili. In Austria 80mila fedeli si sono allontanati dalla Chiesa

Pubblicato il 17 Marzo 2010 16:22 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2010 16:22

Fuga di fedeli dalla Chiesa in Austria. Dopo gli scandali di abusi sessuali denunciati in molti paesi cattolici, le pecorelle smarrite crescono di giorno in giorno nella Repubblica alpina.

Secondo una stima del tabloid Oesterreich, dono circa 80.000 i fedeli che avrebbero abbandonato la Chiesa nei nove laender austriaci, con gravi danni finanziari oltre che di immagine: le perdite economiche per l’abbandono dei fedeli ammonterebbero a nove milioni di euro. Lo scorso anno, considerato un anno horribilis per la Chiesa austriaca, i fedeli in fuga sono stati un record di 53.216.

Casi di abusi trapelano ogni giorno, incluso uno denunciato da un uomo di 58 anni di Salisburgo che dice di essere stato vittima di percosse e abusi sessuali fra il 1963 e il 1970 da parte di un monaco del monastero di Michelbeuern. Critiche alla Chiesa e al management della crisi vengono mosse dai fedeli e da piattaforme riformiste come ‘Wir sind Kirche’ (noi siamo la chiesa), che non risparmiano neanche l’arcivescovo di Vienna, cardinale Christoph Schoenborn, membro della Congrezione vaticana per la dottrina della fede.

Martedì 16 marzo, il cardinale, che dice di voler far luce sullo scandalo e che «le vittime vengono prima dei colpevoli», si è incontrato col cancelliere Werner Faymann. Il cancelliere vuole andare a fondo e chiede «tutela contro gli abusi». Schoenborn ha ribadito il suo «pieno appoggio». Il 13 aprile il governo terrà una tavola rotonda al ministero della famiglia sugli abusi sessuali, non solo nella Chiesa. Ma questo sembra non bastare.