Tony Blair, il Telegraph lo accusa:”Presa dal film The Queen una pagina della sua biografia”

Pubblicato il 18 Settembre 2010 23:29 | Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2010 10:17

E’ detto proverbiale che la realtà superi la fantasia. Succede anche che la fantasia riproduca la realtà (nella postfazione del “Fu Mattia Pascal” Pirandello parlava delle “reali inverosimiglianze” che la vita “senza saperlo copia dall’arte”). Il caso in cui è incappato Tony Blair è più strano ancora, e ricorda per certi aspetti i reperti di alcune cartelle cliniche o le sparate del sabato sera dopo una combattiva sessione di bevute. Blair potrebbe essere uno dei primi uomini politici della storia ad aver confuso la fantasia per la sua vita (a non voler considerare monarchi clinicamente folli come Carlo VI di Francia e Giorgio III di Inghilterra). Sicuramente, potrebbe spettargli il ruolo di primo primo ministro ad aver plagiato la sua propria vita da un film.

L’ex primo ministro britannico, autore di libri, inviato internazionale, conferenziere di successo, potrebbe essere stato beccato, il condizionale è d’obbligo, dal Telegraph (successivamente ripreso dal popolare blog americano Gawker) in pieno reato di mitomania cinematografica. Se tale delitto fosse vero, le aggravanti per lo scrittore politico (o per il suo ghostwriter?), scatterebbero immediatamente. La vita di un primo ministro di sua maestà la regina dovrebbe essere abbastanza ricca e perfino avventurosa, per non dover ricorrere a meschini plagi.

Tony Blair è accusato di aver plagiato la scena di una pellicola cinematografica, il film, ispirato da noti fatti di cronaca ma frutto della fantasia, The Queen, premio Oscar 2006, in cui sono messi in scena, tra gli altri personaggi storici, Lady Diana, la regina Elisabetta e Tony Blair. In una sequenza del film, lo sceneggiatore Peter Morgan faceva ascoltare al nostro Tony la frase, pronunciata da una regina magistralmente interpretata da Helen Mirren: «Lei è il mio decimo primo ministro. Il primo era Winston Chruchill». La battuta, in sé estremamente innocua, diventa la pietra dello scandalo quando la si accosta, come fa il Telegraph a quest’altra «Lei è il mio decimo primo ministro. Il primo era Winston.» Battute identiche, la prima tratta da un film, la seconda dalle recenti memorie di Blair.

Eccoci di fronte ad un caso ancora più complesso di quello pirandelliano. Perché, tra l’altro, forse profetizzando i suoi futuri imbarazzi, Blair ha più volte detto di non aver mai visto il film in questione. A questo punto, considerato che Morgan ha inventato di sana pianta la frase in questione (anche volendo non avrebbe potuto fare altrimenti: non esistono trascrizioni dei colloqui privati tra la regina e il primo ministro), ci sono tre possibilità. Lo sceneggiatore le riassume così: «Prima possibilità. Ho indovinato in maniera perfetta, il che è altamente improbabile. Seconda possibilità: Blair ha deciso di sostenere quello che avevo immaginato come la linea ufficiale. La terza è che si era fatto un gin e tonic di troppo e ha confuso la scena del film con quello che è veramente successo, e trovo che questo sia divertente perché ha sempre insistito di non averlo mai visto».

Il nostro Blair non è d’altronde nuovo alle confusioni tra realtà e illusione. Già nel 2003, anno dell’invasione in Iraq, aveva cominciato a credere alle favole di Hollywood.