Wikileaks, Brown: “Gb non disponeva di ulteriori truppe da impegnare in Afghanistan”

Pubblicato il 1 Dicembre 2010 13:41 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2010 14:00

Gordon Brown

Secondo Gordon Brown, la Gran Bretagna non aveva le risorse necessarie per un ulteriore rafforzamento dell’impegno militare in Afghanistan e, nell’ottobre 2009, il premier non aveva intenzione di inviare più soldati. E’ quanto emerge da una nota pubblicata tra i documenti di Wikileaks, redatta dall’allora ambasciatore Usa in Gran Bretagna, secondo cui, durante un incontro datato 25 settembre, ”Brown ha detto che le forze afghane devono assumersi più responsabilità e ha asserito che il Regno Unito non ‘taglierà’ l’Afghanistan, ma che non dispone delle capacità per impegnarsi con ulteriori truppe”.

Le reticenze di Brown verso un ulteriore dispiegamento militare, dice l’ambasciatore, sembravano giustificate dalle pressioni cui il premier era sottoposto di fronte al forte aumento di vittime in Afghanistan tra il luglio e l’agosto 2009, che contribuirono ”a rinnovare il dibattito pubblico sull’impegno britannico”, scrive il diplomatico americano. Ma ciò nonostante, sostiene l’ambasciatore, diversi ufficiali militari britannici – e persino il consigliere per la politica estera del premier, Simon McDonald – avevano chiesto al governo degli Stati Uniti ”comprensione per le pressioni politiche” cui era sottoposto Brown all’epoca e confermato che ”1.000 o 2.000 soldati in più erano disponibili per essere dispiegati”. A giudicare dai documenti, quindi, Brown potrebbe essere stato convinto in un secondo momento a aumentare il contingente militare britannico in Afghanistan.