Covid, un milione e 680mila over 50 ancora non vaccinati nonostante l’obbligo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Gennaio 2022 - 11:13
Covid, un milione e 680mila over ancora non vaccinati nonostante l'obbligo

Covid, un milione e 680mila over ancora non vaccinati nonostante l’obbligo (foto Ansa)

Un milione e 680mila. Tanti sono gli italiani che hanno più di 50 anni e non si sono ancora vaccinati, nonostante l’obbligo previsto dal decreto del 7 gennaio . E’ quanto emerge dall’ultimo report del governo sulle vaccinazioni.

Tutti i numeri

Complessivamente sono 1.684.240 coloro che non hanno fatto la prima dose e di questi la maggioranza – 1.235.314 – è nella fascia tra 50 e 69 anni. Negli ultimi sette giorni, sempre in base al report, sono poco più di 178mila gli over 50 che hanno fatto la prima dose mentre da quando è entrato in vigore l’obbligo sono poco più di 481mila.

A poco più di un mese dall’autorizzazione delle autorità sanitarie, oltre un milione di bambini tra i 5 e gli 11 anni ha fatto almeno la prima dose di vaccino anti covid. Sono 1.099.915 i vaccinati, il 30% degli oltre 3,6 milioni del totale di questa fascia.

Molto più alta invece la percentuale nella fascia tra i 12 e i 19 anni: sono 3,7 milioni i ragazzi con una dose, l’80,69% degli oltre 4,6 milioni totali. Complessivamente, dai 5 ai 19 anni, ci sono invece 2 milioni e 757mila giovani che ancora non hanno alcuna protezione contro il virus: 2.213.756 tra i 5 e gli 11 anni e 543.737 tra i 12 e i 19.

Sileri: “Rimodulare Green Pass”

Punta ad una revisione dei Green pass e dei richiami dei vaccini anti-Covid il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

Intervistato da Il Fatto Quotidiano, afferma che il certificato verde “bisogna rimodulare e allungarlo per chi ha fatto la terza dose e per i guariti, ma su base scientifica”.

La revisione andrebbe affrontata “con la fine dello stato d’emergenza il 31 marzo”. Il sottosegretario rimodulerebbe, “salvo che emerga una variante più cattiva”, anche i richiami “in funzione delle fasce d’età con più rischi, ma solo quando nelle terapie intensive saremo a un livello molto più basso di pazienti Covid“. Per Sileri bisogna andare “verso una vaccinazione personalizzata in base alle indicazioni scientifiche. Dovremo poter dire a chi ha un elevato titolo anticorpale che è già immune e lo rivedremo tra sei mesi”.

Prima di quest’ultimo step, però, il sottosegretario ridurrebbe l’isolamento per i positivi asintomatici. “Ottimo sperimentare l’autotest per i tri-vaccinati come fa l’Emilia-Romagna”, afferma. Ancora poco chiari i dati sui decessi Covid. “Bisognerebbe chiarire se è primum movens o concausa di morte”. “Servono dati completi – aggiunge – anche per non prestare il fianco alle teorie complottiste”.