Concordia. Schettino a casa, il paese lo protegge: “Decida la giustizia”

Pubblicato il 18 Gennaio 2012 9:54 | Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2012 9:54

Costa Concordia (Lapresse)

META DI SORRENTO – Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è tornato a casa. Il giudice per le indagini preliminari non ha convalidato il fermo ma ha deciso i domiciliari dopo gli audio delle telefonate con l’ufficiale della Capitaneria Gregorio De Falco. Così l’uomo è tornato nella sua terra, in via San Cristoforo a Meta di Sorrento.

I suoi concittadini non lo difendono tout court ma lo proteggono dalla ghigliottina mediatica: “Ha sbagliato ma a giudicarlo deve essere la giustizia, spero equa, e non i programmi televisivi. Quello che stiamo vedendo in tv è un gioco al massacro che non tiene conto di tutti gli aspetti della vicenda”, dice un crocierista.

Un altro dice. “Se non avesse tentato quella manovra avremmo contato centinaia di vittime, non è certo un’attenuante ma questa circostanza deve essere tenuta presente”.

E ancora:_ “Noi gente di mare non meritiamo tutto questo fango che ci sta piovendo addosso. Lasciate in pace lui e la sua famiglia”.