Genova folla che si pigia intorno a Conte, Napoli folla che passeggia. L’Italia che non si tiene

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2020 9:27 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 12:32
Genova inaugurazione Ponte folla che si pigia intorno a Conte, Napoli folla che passeggia. L'Italia che non si tiene

Genova folla che si pigia intorno a Conte, Napoli folla che passeggia. L’Italia che non si tiene (A sinistra, frame da video. A destra, foto Ansa)

ROMA – Genova folla che si pigia intorno a Conte. Recuperate e guardate il video, è istruttivo.

Intorno a Conte e aspettando Conte e seguendo Conte folla di tecnici, dirigenti di impresa, autorità varie, giornalisti, cameraman.

Folla, gente che si pigia, l’uno a fianco all’altro. Assembramento in gergo Dpcm (Decreto presidenza del Consiglio dei ministri).

Assembramento che a chi lo realizza e pratica deve sembrare inevitabile e innocuo. C’è il Ponte nuovo da celebrare, arriva il capo del governo: assembrasi e fare folla viene spontaneo e doveroso.

Era accaduta la stessa cosa nel cortile della Prefettura a Milano.

Giornalisti, tecnici, manager, autorità…a Genova esempio di assembramento di classe dirigente, assembramento in tempo di coronavirus.

Napoli, lungomare: guardate le foto. Folla di gente, tanta gente che passeggia. Passeggia, va a spasso. Tutti, tanti, troppi insieme con nessun altro motivo per str fuori che passeggiare.

Napoli folla a passeggio. E’ altro tipo di assembramento rispetto a quello di Genova. E’ assembramento, mobile ma costante sul lungo lungomare, di gente, di gente comune.

Folla a Genova, folla di Napoli: entrambe a loro modo chiari esempi dell’Italia che non si tiene.

Non si tiene il distanziamento sociale, la distanza di un metro-due tra l’uno e l’altro di noi. O meglio, si tiene fino a che non arriva occasione o situazione giudicata tale da valer la pena di accorciarla la distanza, annullare il distanziamento.

Avvicinare, far da corte e corteo a un potente, mettersi in passerella in cerimonia, esserci per la tv, sgomitare per raccogliere un fiato o una parola del premier, stare in prima fila per fare una domandina banale o una ripresina tv sono giudicati buoni motivi per auto esentarsi dalle regole di salute pubblica.

Farsi due passi, anzi quattro. Vicini al mare, anzi al sole. In tanti e tutti insieme. Buon motivo e franca occasione per abolire per se stessi e per il prossimo che passeggia vicino il distanziamento, la distanza che è la migliore arma anti contagio.

Solo due esempi, due tra i tantissimi possibili da rilevare. Basta vedere in concreto cosa accade in tantissimi dei negozi aperti, dove la distanza tra clienti e personale di servizio c’è solo sui cartelli che l’annunciano.

Genova il Ponte, Napoli il lungomare e mille e mille altri luoghi non sotto i riflettori ma non per questo meno veri.

L’Italia che non si tiene. E men che mai si terrà il 4 di maggio. Maggio 4 lunedì: giorno da stare a casa, fuori ci sarà una folla che non si tiene.